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Zona industriale, Cisl:
"Prioritario riqualificare"

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Catania, cisl, zona industriale, Economia
CATANIA - "La riqualificazione della zona industriale di Catania è un’opera prioritaria." Questo quanto dichiara Pietro Nicastro, segretario provinciale della Fim Cisl che ha diramato una nota, facendosi portavoce di tutto il sindacato, dove illustra la pesante situazione in cui versa l'ex area di competenza dell'Asi.  In questo senso, vogliamo lanciare un’iniziativa di mobilitazione per sollecitare i necessari interventi di cui tutta l’area ha bisogno, per essere resa praticabile dai lavoratori che ancora oggi hanno la fortuna di recarcisi per raggiungere la propria azienda e attrattiva per le aziende affinché possano venire a investire nel territorio etneo.

Diverse volte abbiamo denunciato l’inadeguatezza di tutta l’area di Pantano D’Arci: abbiamo segnalato la carenza di illuminazione e di manutenzione del manto stradale; abbiamo evidenziato tutte le altre esigenze per garantire l’incolumità a cose e persone, dalla necessità di avere un’area di Pronto Soccorso alla presenza costante delle forze dell’ordine.

È adesso che bisognerebbe programmare questi lavori, se c’è la volontà, adesso che sta per arrivare la bella stagione, o bisogna aspettare nuovamente l’inverno e l’inizio delle altre piogge per poi inseguire le emergenze? Proprio le piogge hanno sempre creato notevoli disagi ai lavoratori che quotidianamente sono costretti a cercare strade alternative per raggiungere i propri posti di lavoro, senza alcuna sicurezza di riuscirci, senza trovare allagamenti e, soprattutto, senza riportare danni per se stessi o per le proprie autovetture.

Sono, infatti, tantissimi i lavoratori che, in questi anni, hanno riportato danni per svariate migliaia di euro a causa delle buche nascoste dalla grande quantità di acqua presente nelle strade. E, come se non bastasse, hanno pure difficoltà a capire chi ha la responsabilità nel caso di risarcimenti del danno, perché a oggi non si ha chiarezza su a quale ente spettano tali competenze. Qualche anno fa, c’è stato un incontro, con la presenza del sindacato, presso la Prefettura di Catania, dove sono stati segnalati tutti questi problemi, insieme con l’esigenza per la città di Catania di avere un’area industriale sicura in tutti i sensi. Da allora non è cambiato quasi nulla, a parte qualche intervento ogni volta che si presenta un’emergenza. Ma l’assenza di manutenzione del manto stradale continua a peggiorare la situazione nel caso di pioggia e anche in condizione di tempo sereno.

Ciò che chiediamo a tutte le istituzioni è l’impegno a risolvere una volta per tutte questo grave problema. E crediamo che bisogna individuare una programmazione di interventi che miri a garantire una zona industriale sicura, ben tenuta, illuminata, con la presenza di un pronto soccorso per i primi interventi in caso di infortuni sul lavoro e, soprattutto, con la responsabilità certa di un’unica istituzione.

La zona industriale di Catania è il vero biglietto da visita della nostra città e vogliamo sperare che l’impegno da parte di tutti e le responsabilità che ognuno di noi ha ci possa portare a creare un modello di accoglienza vera per le aziende e non, come adesso, un alibi per magari scappare o per decidere di non investire.  Considerato che l’amministrazione comunale non può creare lavoro, ma può certamente creare le condizioni affinché si favoriscano gli insediamenti produttivi, questa rappresenta sicuramente un’aera di intervento importante.

Il nostro è un appello al Prefetto di Catania, al Sindaco di Catania, al Direttore dell’A.S.I. di Catania, all’Associazione degli Industriali di Catania e all’Associazione Piccole e Medie Industrie di Catania, perché ci affianchino in questa che prima è una battaglia di civiltà, poi una battaglia per lo sviluppo e per la nostra economia locale. Se poi insieme fossimo capaci di costruire un’area ben collegata col centro cittadino, con le autostrade attraverso la vicina Tangenziale di Catania, e a sviluppare la viabilità locale con interventi mirati a favorire lo spostamento dei lavoratori da un lato e delle merci dall’altro, avremmo sicuramente risposto alle esigenze dei lavoratori e alle esigenze delle aziende e sicuramente avremmo migliorato un importante servizio della città che può attrarre nuovi investimenti e produrre nuova occupazione.

E, in questo quadro di collegamenti, il Pua approvato in consiglio comunale qualche giorno fa può aiutare a creare le giuste condizioni, così come il completamento e lo sviluppo della Metropolitana e i collegamenti con la Stazione Ferroviaria di Catania e l’Aeroporto Fontanarossa. In questo senso la Fim e la Cisl sono mobilitate e non molleranno finché non si riuscirà a stare attorno a un tavolo, anche assieme alle altre forze sindacali disponibili, per programmare tali importanti investimenti per lo sviluppo della economia catanese.


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