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Amministrative di Grammichele

Specchiale, Idee in Movimento
“Primarie? Tutto già stabilito”

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CATANIA Se nella cittadina dell’hinterland del Calatino le amministrative rimangono ancora un cantiere a cielo aperto c’è chi, da mesi, ha già ufficializzato la sua corsa alla poltrona di primo cittadino.Francesco Specchiale, classe 1971 e avvocato di professione, è il candidato di “Idee in movimento”. Il suo slogan? Solo una politica seria può creare sviluppo ed economia.

Da dove nasce l’dea di candidarsi?

“Da un gruppo di lavoro costituito a settembre dello scorso anno, amici che hanno pensato di fare qualcosa per la città perché da tempo si assiste a un’ondata di emigrazione particolarmente forte. Il paese sta vivendo la crisi peggio di altre realtà e ci  è sembrato doveroso provare a far qualcosa”.

Da 10 anni il lavoro l’ha portato fuori da Grammichele pensa che questo possa rappresentare un neo per la sua candidatura?

“Non lo so. Sicuramente la mia professione mi ha portato fuori solo in parte: mi reco a Grammichele settimanalmente e, grazie alla mia grande passione per l’agricoltura, trascorro con la mia famiglia il periodo estivo nell’azienda agricola in paese. Al di là delle speculazioni di qualcuno, se dovessi essere eletto, è logico che mi impegnerei a rimanere più a lungo a Grammichele”.

L’aver creato un movimento nasce dalla consapevolezza che oggi i partiti non sono più credibili?

“Sicuramente. Il nostro è un movimento trasversale, non neutrale, ma sicuramente formato da membri provenienti da esperienze politiche diverse. Soprattutto a Grammichele i partiti hanno perso così tanto la credibilità che oggi gli apparentamenti risultano incomprensibili e pur di giustificarli alla cittadinanza non vi è nessuno che alle amministrative si presenta con il proprio simbolo, optando piuttosto per la formazione di liste civiche”.

Quali i punti principali del programma di Idee in movimento?

“Già lo scorso ottobre avevamo presentato un questionario alla città individuando 5 macro aree su cui intervenire e una sesta nata dopo aver ascoltato i cittadini. Tra i temi più sentiti, la sicurezza e la famiglia. Fra i vari punti del programma, particolare attenzione va alla problematica del lavoro e dello sviluppo economico. Negli ultimi mesi hanno, difatti, lasciato il paese oltre mille giovani: cifre spaventose per una popolazione di 13 mila abitanti. E poi un governo inteso come recupero dell’efficienza amministrativa”.

Il Parco archeologico dovrebbe rappresentare una risorsa, ma rimane chiuso.  

“Purtroppo le uniche eccellenze che abbiamo premiato, in questi anni, sono state quelle politiche e non sempre si è trattato di realtà da gratificare. Nonostante Grammichele vanti campioni europei nel campo dell’equitazione, del braccio di ferro, della maratona e della musica non siamo riusciti a dare valore a queste eccellenze, stesso discorso per il Parco che deve intanto essere riaperto e decisamente reso fruibile”.

Un giudizio sull’amministrazione uscente?

“Compagnone ha cercato, in qualche modo, di recuperare il disastro fatto precedentemente, ma non vi è riuscito soprattutto per  mancata progettazione nello sviluppo del territorio. Grammichele è uno di quei paesi che soffre più degli altri perché spesso ha perso quei treni che avrebbero consentito di portare risorse in loco. Tale mancanza di programmazione la cittadinanza la sta pagando cara”.

Il Movimento 5 Stelle negli ultimi appuntamenti elettorali in paese è riuscito ad avere particolare riscontro, al momento non vi è un candidato ufficiale. È possibile un accordo vostro con i grillini?

“Abbiamo provato ad istaurare con loro un dialogo da sempre perché ci sono varie affinità, temiamo però che stiano diventando un po’ vittime delle loro stesse regole. Ciò che di fatto sta accadendo al Movimento 5 Stelle a Grammichele non c’è dato saperlo. Abbiamo tentato più volte un’interazione ma spesso gli interlocutori cambiano, certo che i pochi attivisti presenti a Grammichele si prendano la responsabilità di scegliere per i circa 3 mila voti conseguiti. A noi farebbe piacere. Non so se decideranno di concorrere da soli alle amministrative e se questa dovesse essere una scelta genuina…”

In che senso?

“C’è anche chi pensa che la loro eventuale corsa solitaria possa tornare comoda a qualche candidato che spera in un maggior frazionamento del voto”.

Il 28 aprile si terranno le primarie tra Raffaele Barone, Luisa Digeronimo e Filippo Sileci, rappresentanti della Coalizione Civica per lo Sviluppo di Grammichele. Rappresentano un sistema democratico attraverso il quale gli elettori decidono chi sarà il candidato o dietro si nasconde un meccanismo più complesso?

“Sicuramente la seconda. Abbiamo il sospetto che dietro vi siano accordi già stabiliti per legittimare un candidato piuttosto che un altro, in particolar modo l’accordo tra il Pd e il Mpa. Tra l’altro, le primarie possono essere legittimate all’interno di uno stesso schieramento e non tra schieramenti opposti come sta accadendo a Grammichele. Le amministrative in città sono nate con alleanze strane: Pd con Mpa, il Megafono con pezzi del Pdl. Diventa difficile comprendere come sia possibile conciliare anime così diverse tra loro e come gente che fino a poco tempo fa, se non ancora oggi, in amministrazione siede all’opposizione riesca ad accordarsi per il solo scopo di governare. Per noi la politica è qualcosa di diverso”.



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