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La curiosità

L'Etna e le Salinelle di Paternò,
i vulcanetti che predicono l'eruzione

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eruzione, etna, paternò, salinelle, Cronaca
Il perimetro delle Salinelle

Il perimetro delle Salinelle



PATERNO'. Un fenomeno di vulcanismo secondario senza uguali. Messe, da sempre, in correlazione con l’attività dell’Etna: o, meglio, capaci di “predire” in anticipo una eventuale eruzione dell’Etna. Sono le storiche Salinelle di Paternò. Piccoli vulcanetti dalle cui viscere ribolle gas che va a mescolarsi al fango. Di recente una nuova bocca si è affacciata direttamente in strada: fuori dal recinto che delimita il perimetro dell’area si è aperta una fenditura che, squarciando l’asfalto, si è affacciata sgorgando acqua che ribolle in superficie. Nelle fasi di silenzio dell’Etna, vedere “in azione” le Salinelle significa essere certi che da lì a poche settimane, il vulcano riprenderà la sua attività. E’ stato così anche l’anno scorso quando l’Etna è tornata a farsi risentire.

E quello delle Salinelle costituisce senza alcun dubbio un patrimonio naturalistico che da secoli viene studiato da ricercatori e curiosi. Circa due anni or sono il Ministero all’Ambiente le ha inserite nella speciale lista del patrimonio da tutelare e preservare. Peccato, però, che da allora poco o nulla sia cambiato: le Salinelle versano infatti in uno stato pietoso. Abbandonate all’incuria tra montagne di rifiuti e senza una programmazione che possa rilanciarle. Qui la gente viene a gettare i propri rifiuti quasi in modo automatico e naturale creando discariche a cielo aperto che distruggono (non solo visivamente) uno scrigno naturalistico che, davvero, non ha pari.

La nuova bocca eruttiva sorta tra l'immondizia

La nuova bocca eruttiva sorta tra l'immondizia



Intanto, l’attività prosegue: tanto quella delle Salinelle quanto quella dell’Etna. Prosegue in tutta la sua energia, in tutto il suo spettacolo.


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