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GIOVANI DEMOCRATICI

Occupata la sede del pd
“Non moriremo di tattica”


Catania, giovani democratici, pd, Cronaca

Gruppo di giovani democratici che hanno occupato la federazione etnea del Pd



Catania. “Non moriremo di tattica”. Lo striscione che capeggia nelle federazioni del Pd di mezza Italia, Catania compresa, dice una cosa chiara: i giovani democratici il cambiamento lo vogliono davvero. Tocca a loro manifestare il disagio che la base e l’elettorato del Pd hanno espresso, nelle piazze e sui social, rispetto alla convergenza con il Pdl sul nome di Marini al Quirinale. “Vogliamo un Presidente del cambiamento” questo invocano a gran voce i giovani piddini. “Abbiamo deciso di eseguire questo gesto simbolico, - spiega il segretario cittadino dei Gd, Giulio Ciccia- perché siamo contrari a qualsiasi accordo con il Pdl, che segnerebbe il tradimento nei confronti della nostra base e del nostro elettorato”. Richieste che non possono rimane inascoltate: “Loro ci hanno dato mandato di cambiamento e discontinuità con il passato, serve un reale cambio di rotta per uscire da 20 anni di politica del compromesso. “Vogliamo un Presidente del cambiamento, che rappresenti i fondamenti riformisti che il nostro partito dovrebbe avere nel suo DNA politico”.” Di tattica si muore, - prosegue Ciccia- cosi come di compromessi, con chi ha dimostrato slealtà politica e mancanza di rispetto verso le istituzioni dello Stato e verso la Costituzione Italiana”. “Confidiamo in un cambio di rotta immediato già dalle prossime votazioni, consapevoli che una fase del Pd e della sua attuale classe dirigente volge al termine”. Anche Daniele Sorelli, responsabile nazionale Cultura dei Gd, si unisce al coro, unanime, di protesta. "Abbiamo la necessità che si dia presto una risposta all'enorme crisi sociale, economica e culturale che sta devastando il Paese. L'elezione del Presidente della Repubblica non può essere il tavolo su cui si realizzano accordi tra forze politiche così distanti come Pd e Pdl”. “Oggi in tutta Italia – prosegue Sorelli- abbiamo dato un segnale di disagio e rottura rispetto alle scelte assunte dalla dirigenza nazionale. Per la nettezza e la chiarezza delle posizioni”. Un ruolo di primo piano nel cambiamento spetta alle giovani generazioni. Sorelli, infatti, puntualizza che “c'è una nuova classe dirigente nel Pd che vuole appropriarsi di un percorso politico di rappresentanza vera dei disagi e delle paure di una generazione distrutta dalla crisi”. “Un Presidente del cambiamento è il primo passo. I giovani democratici continueranno questa battaglia dentro il Partito, perché la riteniamo la nostra casa e l'unica alternativa allo stato di cose esistente."

 

 


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