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Crisi Udc

Sammartino con Leanza:
"Troppi errori al vertice"


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CATANIA - Scudocrociato sull'orlo di una crisi di nervi. O almeno così sembrerebbe dopo le polemiche sollevate dal capogruppo dell'Udc all'Ars Lino Leanza, che ha accolto con un'ironia quasi irreale la notizia del sostegno ufficiale, da parte dei vertici regionali del partito di Casini, alla candidatura di Enzo Bianco a Sindaco di Catania. Leanza ha parlato senza mezzi termini di “appoggio incondizionato”. Un'espressione tutt'altro che neutrale, che farebbe trasparire l'immagine di una guerra neanche troppo celata tra le diverse anime dell'Udc isolano, dove da un lato ci sarebbe il segretario regionale Giampiero D'alia, coadiuvato dal commissario provinciale Filippo Cirolli e dall'altra, appunto, lo stesso Leanza, con al fianco il collega all'Ars Luca Sammartino.

“È stata sbagliata la tempistica dell'operazione”, lo ha riferito a LiveSiciliaCatania lo stesso Sammartino, che ha inoltre spiegato come anche lui fosse del tutto all'oscuro dell'iniziativa messa in campo da Giampiero D'Alia. “Nello specifico della faccenda mi sento molto vicino a Leanza, lo ripeto - ha continuato Sammartino - sono stati commessi molti errori dai vertici del partito”.

Il pomo della discordia sul quale verterebbero le dispute all'interno dello scudocrociato catanese riguarderebbe l'opportunità di presentare alle comunali di giugno il logo ufficiale del partito di Cesa e Casini. “Sulle liste ci sarebbe tanto da discutere – ha esordito Sammartino- è chiaro che ad ogni candidato sindaco farebbe comodo l'utilizzo della dicitura ufficiale dei partiti nazionali, ma in questa fase politica assai delicata – ha spiegato- crediamo opportuno presentare alla gente qualcosa di nuovo”. Parole dunque che evidenziamo una divergenza di strategie di non poco valore tra le due anime dell'Udc, anche se lo stesso Sammartino ci tiene a precisare come all'interno del partito, partendo proprio dal gruppo all'Ars, ci sarebbe “grande sintonia”.

Circa lo stato di salute dell'Udc a livello locale, Sammartino ha voluto mettere a tacere quei rumores che lo darebbero prossimo al progetto politico della parlamentare regionale del Cantiere Popolare Valeria Sudano: “Lo smentisco assolutamente. Sono -ha sottolineato- convinto della mia appartenenza”. Stando sempre ai rumores di palazzo, sembrerebbero prossimi a lasciare lo scudocrociato anche l'ex senatore autonomista Giovanni Pistorio e il deputano Ars, a lui vicino, Nicola D'agostino.


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