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CALTAGIRONE

Rifiuti, sit - in al tribunale
Da 5 mesi senza stipendio


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CALTAGIRONE - I dipendenti Aimeri di Caltagirone, senza stipendio da quasi 5 mesi, stamattina in corteo hanno raggiunto il tribunale di Caltagirone per far sentire la propria voce. La questione è quanto mai delicata: l’Aimeri vanta pagamenti arretrati da parte della Kalatambiente, l’Ato che gestisce la raccolta per i comuni del Calatino, e quest’ultima vanta pagamenti arretrati dal Comune di Caltagirone, che nel frattempo attende che la regione sblocchi i fondi per il prestito di quasi 8 milioni di euro accordato al Comune lo scorso anno e non ancora liquidato.

I dipendenti lamentano uno stato di incertezza per il proprio futuro, oltre alle mensilità spettanti ed non ancora liquidate, infatti, gli stessi attendono determinazioni sul proprio futuro per via del fatto che a giugno, scaduta la proroga concessa ad Aimeri, la nuova SRR dovrà provvedere con propria gara d’appalto all’affidamento della raccolta dei rifiuti nella città. A pochi mesi però dalla scadenza della proroga, non vi è traccia della gara d’appalto. Da Palazzo dell’Aquila, giunge la solidarietà più volte espressa ai lavoratori. “L’amministrazione”, dice il primo cittadino Nicola Bonanno, “si sta prodigando per garantire le spettanze dovute. Il comune di Caltagirone attende che la Regione mantenga le promesse e svincoli la prima trance di pagamento promessa per fine Aprile. Ulteriori ritardi sarebbero inaccettabili e pregiudicherebbero la normale attività dell’ente. Ciò avrebbe ulteriori e pesanti ricadute sulle famiglie dei dipendenti Aimeri.”

Nel contempo nella centrale Piazza Municipio un’altra manifestazione, stavolta dai dipendenti di alcune aziende che vantano pagamenti dal comune di Caltagirone si è svolta, per chiedere con forza le spettanze arretrate. Il comune di Caltagirone, ha accumulato debiti con le aziende private per milioni di euro. Dopo aver dichiarato lo scorso Febbraio il dissesto finanziario, infatti, per molte aziende si è concretizzato il rischio di non riuscire più a rientrare nelle spese sostenute. A manifestare stamani anche le operatrici sociali e i pulizieri.

La nuova giunta che ha giurato ieri l’altro, si trova dunque a fronteggiare una serie di problematiche di complessa soluzione. Il neo assessore ai servizi alla persona, Massimo Favara, ha incontrato i lavoratori per raccogliere tutte le informazioni utili al fine di addivenire ad una soluzione quanto più veloce possibile.

“Il comune, ha dichiarato l’assessore “ha messo in pagamento una mensilità ed abbiamo individuato un percorso per continuare il servizio. Ho apprezzato l’atteggiamento di grande senso di responsabilità dimostro dai lavoratori. Ho rappresentato loro le difficoltà economiche dell’ente e ci siamo dati un calendario di verifiche da fare”.


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