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CULTURA

Stancanelli contro Crocetta:
“E’ un governo di parolai”

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“Sono allibito che un governo che parla di innovazione tecnologica, ricerca, università, abbia deciso di tagliare sulla cultura”. Lo ha riferito Raffaele Stancanelli oggi, invitato al Palazzo della cultura per la presentazione del progetto civico Catania 2.0. Il sindaco di Catania si è detto preoccupato anche per le sorti del Massimo e del Teatro Stabile.

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CATANIA – “Sono allibito che un governo che parla di innovazione tecnologica, ricerca, università, abbia deciso di tagliare sulla cultura”. Lo ha detto il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli, intervenuto oggi alla presentazione del movimento giovanile Catania 2.0 . “Guardiamo al Teatro massimo Bellini – ha aggiunto- una delle più grandi risorse della Sicilia, che vede in bilancio solo 3 milioni di euro, a fronte però dei 14 milioni che servirebbe per pagare soltanto gli stipendi”. “Questo è un governo di parolai – ha continuato il Sindaco di Catania- vogliono affossare la cultura. Anche il Teatro Stabile è stato massacrato”.

Al centro Giulia Zappalà



Il futuro è un dovere”. Con queste parole Giulia Zappalà, coordinatrice di Catania 2.0, ha spiegato le linee guida del progetto giovanile di recente formazione. “Essere giovani è uno strumento. Noi all’indignazione – ha aggiunto- abbiamo sostituito l’impegno”. Per Claudio Corbino, coordinatore dei movimenti civici in sostegno della candidatura di Stancanelli: “Questi ragazzi sono entusiasti della proposta civica che il sindaco ha rivolto alla città. Loro hanno lanciato due gruppi, uno appunto Catania 2.0 - ha spiegato - che vuole offrire una risposta social alle complessità della città; l’altro, Tencity, composto da studenti, molti dei quali minorenni, che offrono – ha aggiunto Corbino - una visione libera, laica, di Catania, nella speranza che questa città tra dieci anni possa essere veramente migliore”.

Raffaele Stancanelli, sindaco di Catania



A margine dell’evento di stamane, Raffaele Stancanelli si è soffermato con LiveSiciliaCatania per discutere sul perché, nonostante gli attestati di fiducia sulla sua persona da parte dei leader di centrodestra, manchi ancora l’ufficializzazione in merito ad una candidatura unitaria: “Mi sento molto lusingato del fatto che ormai molti si pronuncino, anche a livello nazionale, in favore della mia capacità amministrativa, di rigore e di trasparenza. Qualcuno ha detto addirittura che sono stato il miglior sindaco dal dopoguerra a oggi. Ma – ha sottolineato - non esageriamo. Semmai sarei un sindaco che ha preso la città al buio e che poco a poco, con è entusiasmo, ha fatto ripartire una città che era in ginocchio. Ma dobbiamo continuare. Poi – ha aggiunto il primo cittadino- è da parecchi mesi che continuo a ripetere di essere il candidato della città. È chiaro però che sono un uomo di centrodestra e ho chiesto ai partiti della coalizione di essere vicini a me. Mi auguro – ha concluso Stancanelli- che la solidarietà degli stessi partiti si possa concretizzare entro breve tempo.

 

 


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