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La polemica

Fce, Tafuri a Campione
"Comprendo le sue difficoltà"

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Catania, FCE, gaetano tafuri, metropolitana, santo campione, Sigenco, Politica
CATANIA - "Mi spiace che Santo Campione l'abbia messa sull'offesa personale, ma comprendo che in questo momento sia un uomo in difficoltà". Continua il botta e risposta sulla situazione dei cantieri Fce, interrotti a dicembre e ancora non riavviati. Gateano Tafuri non vuole rimane in silenzio di fronte a quanto affermato a LivesiciliaCatania dall'amministratore della Sigenco, Santo Campione, e risponde a tono alle accuse, velate o meno, del dirigente della società che sta realizzando la tratta della metropolitana e che, per problemi economici, ha sospeso i cantieri in attesa del concordato richiesto al Tribunale.

"Innanzitutto - spiega Tafuri - sono contento che si parli della questione, qualunque cosa si insinui sul mio conto o sulla mia gestione. Quello che è certo - aggiunge - è che, a oggi, i cantieri sono ancora fermi, anche se io, ripeto, mi auguro ancora per poco". Ribadisce che, da Commissario governativo, non avrebbe mai consentito o permesso inerme il blocco dei lavori da parte dell'impresa, al di là degli aspetti giuridici, ma soprattutto vuole ristabilire la propria verità riguardo all'interruzione dei lavori della tratta Borgo - Nesima nel 2009, di cui parla Campione.

"Per quanto riguarda la vicenda cui fa riferimento l'amministratore Sigenco - continua - voglio sottolineare che la società, in seguito ad alcune sue valutazioni tecniche, pretendeva una variante ai lavori del costo esorbitante di 30 milioni di euro. A quel punto, io mi sono consultato con i tecnici e ho fatto quello che avrebbe fatto qualsiasi buon amministratore: ho chiesto all'unico soggetto terzo, il Tribunale, per capire se le somme richieste erano o meno dovute. La Fce - conclude - pagherà quanto verrà stabilito dal giudice".

 

 


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