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Porto, l’allarme dei sindacati:
“I turisti sono abbandonati”

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autonomi di polizia, autorità portuale, Catania, porto, sicurezza, varchi doganali, Cronaca
CATANIA – Problemi di sicurezza al porto di Catania. Questo l’allarme degli operatori della Polizia di Frontiera che hanno segnalato numerose problematiche relative alle condizioni per operatori e pedoni, che non sarebbero tutelati a sufficienza, in particolare lungo il percorso che dalla nave porta i crocieristi all’esterno. Lo hanno comunicato le Organizzazioni sindacali di categoria che hanno inviato una nota per evidenziare i problemi che potrebbero sorgere con l’avvio della stagione estiva. “Adesso, iniziata la nuova stagione croceristica, il rischio è grosso – affermano i sindacati: il turista che sbarca al porto è in stato di abbandono”. Secondo quanto evidenziato, infatti, le attuali condizioni rappresenterebbero il “peggiore biglietto da visita” della città. In particolare, i sindacati puntano il dito contro quella che definiscono “Una pessima gestione dell’area di sbarco” e contro l’assenza di un apposito che possa permettere a chiunque sbarchi in città, di raggiungere il centro città senza doversi preoccupare di tassisti abusivi, scippatori o delle automobili, data l’assenza di idonei marciapiedi lungo, ad esempio, la via Dusmet.

Non criticano completamente quanto realizzato fino a oggi dall’Autorità portuale, che ha lavorato intensamente per aumentare gli standard di sicurezza all’interno del porto, attraverso anche l’affidamento a un Istituto di vigilanza privata del monitoraggio degli ingressi e delle uscite dal sedime portuale, i sindacati, ma chiedono un ulteriore sforzo. “Riferendoci a quanto è stato fatto – sottolineano - a tutt’oggi è necessario analizzare quanto ancora migliorabile: non sono ancora operative le cosiddette zone denominate “Port Facility” in quanto sia i cancelli che i tornelli presenti nelle zone di manovra non vengono utilizzati, rendendo libero accesso ai pedoni e agli automezzi non autorizzati. Per la parte operativa delle guardie di frontiera, come previsto dalle normative europee – continuano - si segnala la perdurante assenza della Polizia nelle strutture dove si svolgono attività di check-in , imbarco e sbarco passeggeri (stazione marittima e vecchia dogana), laddove invece dovrebbe essere prevista una cooperazione, sancita dalle norme europee, con armatori e personale marittimo nel settore dei documenti di viaggio al fine di individuare falsificazioni e raccogliere informazioni preventive sui passeggeri che potrebbero mettere in pericolo la sicurezza degli stati membri. Con un risicato numero di personale l’Ufficio di Polizia presente al Porto – concludono - non può assicurare le necessarie operazioni di frontiera e nemmeno una pattuglia che costantemente possa vigilare e contrastare i fenomeni di criminalità diffusa all’interno del porto”.

 


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