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OPERAZIONE INTERFORZE DI PREVENZIONE

Sicurezza, il questore Longo:
"L'illegalità è la causa del degrado"

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Antonio Longo, Catania, lavavetri, polizia, posteggiatori, Cronaca
CATANIA - In fondo Salvatore Longo, questore di Catania lo aveva promesso sin da suo insediamento a Catania: " "Si parte sempre dalla prevenzione - aveva detto - la divisa deve essere tra le strade e tra la gente. La repressione deve essere solo il mezzo finale". E in poco meno di due mesi e mezzo il poliziotto cataneseha messo in moto un meccanismo di che mira al
"fermo contrasto all’illegalità diffusa e a tutte quelle condotte in grado di concorrere al degrado della qualità della vita urbana".

Parole che lasciano il segno, che - come si legge nello stesso comunicato di oggi della Questura - sono il criterio ispiratore di un’articolata operazione di prevenzione pianificata dal Questore Salvatore Longo. Linee di azioni decise in sintonia con il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.  Un'intervento interforze con il coinvolgimento di tutte le forze dell'ordine: polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale: ognuno con il proprio ambito per colpire le aree urbane dove operano posteggiatori abusivi, lavavetri e ambulanti senza le dovute licenze di vendita. E non solo sulle strade, la divisa ha fatto breccia anche nelle sale giochi, nei centri scommesse e nei pubblici esercizi.

"Tali servizi - è spiegato dai vertici della questura -  sono destinati ad aggiungersi a quelli ordinari di controllo del territorio e, a seconda delle esigenze di volta in volta emergenti, prevedono l’impiego di tutte le articolazioni e le specialità della Polizia di Stato: i Commissariati Sezionali, la Squadra Mobile, la Divisione Polizia Amministrativa, Sociale e dell’Immigrazione  nelle sue componenti, precisamente la Squadra Nautica e il Reparto a Cavallo, destinate a intervenire per contrastare la vendita di prodotti ittici la cui pesca è vietata nonché le condotte illecite in danno di animali".

Al bando le parole (importanti certo) ma ecco i risultati e i numeri di questa operazione che vuole sdradicare da Catania l'illegalità (un obiettivo ambizioso).

I risultati così come riportato nel consuntivo inviato dall'ufficio relazioni con la stampa della poliiza di Catania.

Controlli sulle strade:

• in vari incroci nodali, sono stati identificati otto cittadini extracomunitari che svolgevano attività di “lavavetri”: quattro sono stati espulsi;

• sono stati sanzionati venti posteggiatori abusivi: tra loro un noto pregiudicato e sei extracomunitari che sono stati fermati per accertamenti sull’identità e sulla regolarità della presenza sul territorio nazionale.

Grazie agenzie per le scommesse e sale giochi:

• sono state denunciate due persone per esercizio di scommesse abusive;

• una persona è stata sanzionata per somministrazione abusiva di alimenti e bevande;

• una agenzia è stata sottoposta a sequestro penale;

• una apparecchiatura telematica per le scommesse è stata sottoposta a sequestro penale;

• sono stati sequestrati undici giochi elettronici privi di “nulla osta” e sono stati elevati al gestore della sala altrettanti verbali di illecito amministrativo.

I controlli sono stati estesi a tredici esercizi pubblici e dodici sono stati i gestori sanzionati a vario titolo, soprattutto per violazione della normativa riguardante l’occupazione di suolo pubblico.

La merce sequestrata tra gli ambulanti abusivi.

Tra i prodotti merceologici sequestrati: 85 cd e dvd; 1141 film riprodotti in violazione delle norme sul diritto di autore; accessori per cellulari (671 cover, 20 caricabatteria, 6 auricolari); 62 portafogli in pelle con marchi contraffatti; 4 marsupi; 34 paia di occhiali riproducenti modelli di Case famose; scarpe (in corso di inventario, data la notevole quantità) e ben 300 paia di calze. Sono state elevate anche le contravvenzioni del caso.

 


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