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LA SCELTA DEL CANDIDATO SINDACO

Firrarello depone le armi:
"Deciderà la coalizione"

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Catania, comunali, elezioni, firrarello, stancanelli, Politica
CATANIA - É ormai questione di ore. Entro martedì, infatti, il centrodestra etneo farà sapere se sarà l'uscente Stancanelli il candidato sindaco unitario nella corsa per Palazzo degli Elefanti di giungo. A riferirlo è l'ormai ex Senatore Pino Firrarello, decano del Pdl etneo. Il sindaco di Bronte, contattato da LiveSicilia Catania, ha fatto inoltre sapere: “Stancanelli ha espresso la ferma volontà di ricandidarsi, scelta che non posso non rispettare. Sta a noi del Pdl decidere ora chi dovrà essere il nostro candidato. Non escludo – ha aggiunto- che si possa comunque andare al primo turno presentando due candidati distinti. Abbiamo ancora alcuni nomi credibili da dover vagliare – ha spiegato- fra questi quello di Nuccio Condorelli. Decideremo assieme al Pid, ma anche agli autonomisti di Antonio Scavone, quale sarà la linea da seguire”.

Sulle polemiche di questi giorni circa la strenua opposizione di Firrarello sul nome di Stncanelli, il sindaco di Bronte ha tuonato: “Attenzione, non mi voglio assumere la responsabilità di passare come colui che vuole dividere a tutti i costi la coalizione. Me lo sto sentendo dire fin troppe volte in questi giorni. Sulla scelta del candidato sindaco – ha chiarito- faccio un passo indietro e lascio spazio agli altri di decidere. Al momento – ha spiegato- sembra prevalere la linea dettata da Alfano e Berlusconi, quella cioè di evitare quanto è successo alla Regione con la vittoria di Crocetta. Ma se qualche anno fa qualcuno mi avesse ascoltato – ha aggiunto laconicamente, senza concedere ulteriori spiegazioni- non ci troveremmo in questa situazione”.

Stando a quanto riferisce Firrarello, sarebbe di Salvo Pogliese parte della responsabilità circa il netto ritardo in ordine alla scelta del candidato sindaco: “La nostra colpa è quella di esserci cullati su di lui, che per tantissimo tempo aveva lasciato intendere di essere disponibile ad una eventuale candidatura.  Poi però si è tirato indietro – ha sottolineato- senza avanzare alcun motivo plausibile che potesse giustificare questa scelta”.

Sulla valutazione complessiva del quinquennio stancanelliano, l'ex Senatore azzurro è tutt'altro che  lapidario: “Credo che sia stato comunque un buon sindaco e che abbia saputo governare bene la città. Non dimentichiamo -ha sottolineato- che lui ha preso in mano una Catania letteralmente al buio. Ha saputo inoltre gestire i conti della città – ha aggiunto- con massimo rigore”. Le colpe del sindaco uscente, per Firrarello, sarebbero invece di ordine politico: “Non ha fatto nulla per tenere unita la coalizione. Peraltro – ha aggiunto- nei primi tre anni di sindacatura, quando faceva la spola tra Catania e l'aula del Senato, non è stato affatto visibile agli occhi dei cittadini. Posso dire però che è stato un senatore – spezzando una lancia in favore dell'ex collega- molto preciso e ben organizzato”. Firrarello si è detto invece assai critico sul ruolo di Claudio Corbino alla guida dei  gruppi civici in sostegno a Stancanelli: “Mi viene da ridere a pensare che possa essere proprio lui a coordinarli”.


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