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Scuola Corridoni Meucci:
“Presidio da salvare”

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scuola corridoni meucci, Cronaca

Protesta alla Scuola Corridoni Meucci di Catania



CATANIA – “Siamo stanchi del silenzio del Comune e della Regione, vogliamo delle risposte sul futuro della scuola”. Con queste parole stamani moltissime mamme hanno protestato, ancora una volta, davanti il plesso dell’Istituto Comprensivo Corridoni-Meucci contro il Decreto Regionale, che prevedrebbe la chiusura di tutti i presidi scolastici con un numero di studenti inferiore ai seicento, compresa dunque, la storica scuola situata nel problematico quartiere Cibali. Il decreto in questione - approvato, circa, un mese fa - comporterebbe l’accorpamento della Corridoni-Meucci al Circolo Didattico Federico De Roberto, che si trova in via Confalonieri, quindi, decisamente distante dal quartiere in questione.

“Chiediamo la nostra autonomia scolastica – continuano le mamme – questo è un quartiere a rischio, non possiamo permettere che la scuola venga chiusa. Sarebbe come dissipare l’operato delle tante associazioni no profit e della parrocchia che in questi anni hanno lavorato sodo, ottenendo significativi risultati nella difficile impresa di contrastare il fenomeno della dispersione scolastica. E’ un presidio di legalità assolutamente da salvare. L’idea di vedere nuovamente questi bambini vagare nelle strade ci spaventa.”

Il Comune si è sempre schierato contro l’attuazione del Decreto. Il Sindaco Stancanelli, in particolare, ha sempre ribadito il suo impegno e il suo interesse nel salvaguardare tutti i presidi scolastici a rischio di chiusura. “Il Sindaco – proseguono – ci aveva rassicurati, dicendoci che anche lui era in attesa di risposte da parte di Palermo, ma ci chiediamo adesso che fine abbia fatto. Vogliamo delle certezze, non c’è più tempo. Qui sono molte le famiglie in difficoltà e la maggior parte delle mamme sono sprovviste, per esempio, di automobile. Aggregarci, quindi, alla Federico De Roberto, così distante da qui, rappresenterebbe un grosso problema e finiremo per non riuscire più ad accompagnare i nostri figli a scuola. Troviamo più ragionevole – concludono – che l’accorpamento avvenga, piuttosto, con il plesso del circolo didattico E. De Amicis, che si trova almeno nello stesso quartiere.”

Anche Agatino Lanzafame, consigliere della VI Municipalità del quartiere Cibali era presente, quest’oggi, al presidio di protesta davanti la scuola. “ Quasi un mese fa – spiega – avevamo quanto meno delle promesse, ma da allora è calato nuovamente il silenzio su questa faccenda. Non abbiamo più notizie né da parte dell’Amministrazione né tanto meno dalla Regione, la quale non ha mai risposto alle nostre istanze. Siamo stati lasciati praticamente soli. Forse le istituzioni non comprendono fino in fondo, che ruolo sociale cruciale abbia, finora, svolto questa scuola qui a Cibali. Queste famiglie non hanno nessuna intenzione di rassegnarsi, sappiamo di essere ancora in tempo perché la Regione torni nuovamente sui suoi passi. Chiediamo al Sindaco di rispettare l’impegno preso e di andare insieme a Palermo a protestare. Ci appelliamo anche al Presidente della Regione Crocetta, che tanto si batte a favore della legalità, perché prenda seriamente a cuore questa situazione.”

Tuttavia, non sono certamente momenti facili per il Sindaco uscente, che si trova in questi giorni ad avere non poche gatte da pelare. Reduce, infatti, dal brutto colpo inferto ieri da parte dall’Assessorato Regionale al Territorio che ha bloccato l’iter per l’approvazione del Prg (ponendo definitivamente fine al sogno di metterlo a segno durante questa Consiliatura, ormai giunta agli sgoccioli) oggi è volato a Roma per tentare, con molta probabilità, di trovare un punto d’incontro per la sottoscrizione del Piano di Rientro che salverebbe la Città da un imminente dissesto.

 


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