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Stancanelli apre a Caserta:
"Abbiamo già lavorato insieme"

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CATANIA - "L'ingresso di Caserta in politica rappresenta una novità per Catania, è stato mio stretto collaboratore negli Stati Generali, se dovessimo fare percorso insieme io sarei felice". E' il messaggio che Raffaele Stancanelli ha rivolto al candidato sindaco Maurizio Caserta, durante il convegno organizzato dai movimenti civici coordinati da Claudio Corbino, che sostengono il suo secondo mandato. “Nel ribadire l’autonomia del mio progetto politico -risponde Caserta- apprezzo l’apertura del sindaco Raffaele Stancanelli, perché questa città ha bisogno di concordia e non di contrapposizione”.

Seduto in prima fila durante tutto il pomeriggio, Stancanelli ha ascoltato le relazioni del giornalista Salvatore Carrubba (già direttore del Sole24ore e attuale presidente dell’Accademia di Brera di Milano), del notaio Carlo Saggio (presidente della Compagnia delle Opere) e dell’avvocato penalista Letizia Galati.

“Ho colto subito nel sindaco Stancanelli - ha detto Claudio Corbino - la volontà di riportare le migliori risorse della società civile all’impegno per il bene comune. I cittadini a buon diritto stanno perdendo fiducia nella politica che non sempre riesce a dare una buona impressione. Ma per fortuna esiste ancora un gran numero di persone che vuole impegnarsi in prima persona. Tra i primi progetti che intendiamo avviare c’è la creazione di un fondo che il Comune potrà destinare a borse di studio e borse di dottorato per i giovani. Si è, inoltre, già costituito un “Teen city”, un gruppo di ragazzi (non solo maggiorenni) che collaboreranno attivamente con le loro energie e le loro idee a creare una piattaforma programmatica”.

“Ho aderito volentieri - ha dichiarato Salvatore Carrubba - a questo esperimento di contaminazione civica. Sento intorno a me un forte sentimento di antipolitica, che ripropone ancora più forte la necessità di cogliere i problemi quotidiani della gente. Chi amministra una grande città non deve fare l’impresario: deve garantire servizi pubblici, per garantire la reputazione della città e la convivenza sociale”. “A chi si candida come sindaco - gli ha fatto eco l’avvocato Galati - noi professionisti possiamo offrire proposte concrete. Non vogliamo fare critiche distruttive, ma rimboccarci le maniche insieme al sindaco per migliorare la nostra città”.

“Aprendo un dialogo tra politica e società civile - ha ammonito il notaio Saggio - dobbiamo farci carico di tutta l’ansia che c’è in chi vive a Catania. È arrivato il momento di mettersi in discussione, lavorando meglio e con più attenzione. I privati devono fare la loro parte; le istituzioni, da parte loro, devono creare le condizioni perché possa esserci sviluppo economico. Puntando anche sull’educazione, l’investimento più fruttuoso che si possa fare”.

“Questo movimento civico - ha concluso il sindaco Stancanelli - vuole essere un modo per sollecitare la società civile che non si sente più rappresentata, come dimostrano i risultati delle recenti elezioni politiche. C’è molto da fare: mi rivolgo in particolare a chi non ha un’appartenenza politica, ma desidera solo il bene della nostra città. Abbiamo la possibilità di creare una classe dirigente che faccia da struttura portante alla Catania del futuro. È questo che le giovani generazioni ci chiedono: la nostra sarà una Catania 2.0”.


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