Live Sicilia

A Giarre

Spara e uccide un Labrador
Denunciato un 77enne


cane, giarre, uccisione, Cronaca
GIARRE - Rischia una condanna dai 3 ai 18 mesi, Sebastiano Patanè, 77enne di San Giovanni Montebello, denunciato oggi dai carabinieri della stazione di Macchia di Giarre per uccisione di animali, reato introdotto nel 2004 con la legge n. 189. L’uomo stamani prima delle 8 ha imbracciato il proprio fucile da caccia, detenuto legalmente, ed ha aperto il fuoco contro un Labrador di un anno ed otto mesi, che si era introdotto nel cortile della sua proprietà. Un brutale assassinio a cui solo per poco non ha assistito il proprietario del cane, Daniele Fresta, attuale presidente del collegio dei revisori dei conti del Comune di Giarre, che ha sentito lo sparo e dopo aver appurato che era stato indirizzato al suo Toby, ha chiesto l’intervento dei carabinieri e della polizia municipale.

Secondo la versione dell’omicida il cane era già entrato in passato per due volte nel suo cortile e aveva ucciso sette galline. Circostanza che al momento non troverebbe alcuna conferma. Oggi, sempre secondo il suo racconto, prima di sparare al cane avrebbe tentato di farlo fuggire inseguendolo con un bastone di ferro ma il labrador lo avrebbe aggredito, costringendolo ad utilizzare l’arma da fuoco. Un racconto ancora tutto da appurare che non coincide con la versione rilasciata dal proprietario del Labrador, che ha riferito di aver visto, poco prima di udire il colpo, la presenza di un secondo uomo che avrebbe chiuso il cancello della proprietà per evitare che il cane fuggisse.

“Come ogni mattina – racconta Daniele Fresta alla redazione di LiveSiciliaCatania – ero uscito con il cane per consentirgli di fare i bisogni ma mi è improvvisamente scappato. Una cosa che purtroppo mi è già capitata in altre occasioni. Toby in genere va in cerca di compagnia e verosimilmente si sarà introdotto nel cortile privato per giocare. Mi sono messo in auto per andare a recuperarlo – prosegue Fresta - e l’ho visto nel cortile di questa proprietà. Mentre parcheggiavo l’auto, ho sentito uno sparo ed ho trovato il cane per terra”.

 

Daniele Fresta non crede alla versione secondo la quale l’uomo avrebbe tentato, prima di sparargli, di far uscire il cane dalla proprietà. “ A mio avviso quando si vuole far scappare un cane – dice ancora Fresta - bisogna aprirgli la via di fuga e non chiudere i cancelli. Ho potuto constatare che ci sono segni di evidente violenza perché il cane prima di venire ucciso sicuramente è stato anche percosso. Le numerose tracce di sangue lo testimoniano. Non era un cane violento e non si meritava questa fine. Questo è un gesto di barbara violenza – conclude - che spero possa essere condannato come merita”.

 


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php