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GIOVANI DEL COMITATO BIANCO SINDACO

"Semaforo rosso a Librino"
Più sicurezza sulle strade

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bianco, Catania, librino, Cronaca

Protesta del Comitato per Enzo Bianco



CATANIA - Più manutenzione e identità per Librino. Hanno installato dei simbolici semafori da loro realizzati, hanno affisso dei cartelli con la scritta "rallenta" e con un cartello rosso in mano hanno più volte bloccato la automobili in viale castagnola. Ad un anno e mezzo di distanza dal terribile schianto costato la vita ad un giovane studente dell'istituto scolastico Angelo Musco, i ragazzi del Comitato per Bianco sindaco hanno cercato di dare un segnale alla città.

"Librino non deve essere un contenitore di persone, ma un posto vivibile sia per i residenti, sia per chi, come me, abita in un altro quartiere" ha così commentato Livio membro del Comitato. A fare eco alle sue parole quelle di Giovanni Vana ex consigliere di quartiere quando Enzo Bianco siedeva nella poltrona di primo cittadino "ho assistito in prima persona con Bianco negli anni della sua sindacatura alla rinascita di Librino, e quindi so che con lui l'intera città ha davvero speranze di ritornare fiore all'occhiello nel panorama non solo regionale, ma anche nazionale".

Il semaforo del resto è un simbolo. Come ha spiegato lo stesso Enzo Bianco presente alla manifestazione "oggi vogliamo lanciare dei messaggi. Da tempo, infatti, gli abitanti della zona si lamentano per i numerosi incidenti stradali e per la mancanza di sicurezza per chi deve attraversare la strada qui. Resta l’esigenza di un semaforo a chiamata che garantisca l’incolumità dei pedoni, dopo la morte del ragazzino proprio davanti scuola a causa di un pirata della strada cosa ci voleva a installare un semaforo?".

Comprensibile lo scontento dei genitori e dei nonni che accompagnano ogni giorno i bambini a scuola e che impotenti assistono a motorini che sfruttano da tornaindietro il varco pedonale sullo spartitraffico oltre che alle esibizioni di alcuni automobilisti che sfrecciano a più di 100km/h. "Avevo creato un presidio di vigili urbani - conclude Bianco - che oggi non c'è più. Librino oggi è trattato come un dormitorio, ma non lo deve essere. Piazze vivibili, centri d'incontro, l'ospedale e la questura saranno i punti focali del mio operato da sindaco per migliore Librino e di conseguenza l'intera città".

 

 


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