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Colpo di scena

Prg, la Regione blocca l'iter
"Errori nella procedura Vas"

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Catania, iter bloccato, prg, Vas, Cronaca
CATANIA - Una nota dell'assessorato regionale al Territorio ha bloccato l'iter del Piano regolatore generale del Comune di Catania che, stasera, dopo essere stato esitato in sede di Commissione, sarebbe dovuto essere discusso in Consiglio. Secondo l'assessorato ci sarebbero stati errori nella procedura che ha portato al rilascio della Valutazione ambientale strategica (Vas). La notizia è stata resa nota dal presidente del Consiglio comunale, Marco Consoli, durante la riunione dei capigruppo.

"Un'altra occasione persa per la nostra città - afferma il capogruppo dell'Udc in Consiglio comunale, Salvo Di Salvo - adesso è chiaro nessuna responsabilità può essere attribuita al consiglio comunale che, da più parti e da diverso tempo, ha sempre sollecitato l'amministrazione alla presentazione del nuovo Prg". Dall'esame delle note pervenute proprio oggi, quella dell'assessorato (n. 7671 del 10/04/2013) e quella dell'avvocatura comunale, ( n 117283 del 11/04/2013), infatti, non rimangono molti dubbi sul fatto che, allo stato attuale, il dibattito sul futuro urbanistico della città,  non potrà essere avviato a breve, proprio perchè, a oggi, non è stata avviata la procedura di "Consultazione" citata dall' art.14 del D.LGS 152/2006 e s.m.i. per la procedura VIA-VAS.

"In effetti - conclude Di Salvo - il Prgcosì come il Pua e il Regolamento Edilizio non sono mai state priorità di questa amministrazione che, solo a un anno dalla fine del mandato, ha cercato di abbozzare in maniera approsimativa una proposta, senza fare i conti con i tempi dettati da vigenti normative che hanno bocciato la falsa volontà". Una considerazione sposata da Francesco Navarria, consigliere comunale appartenente al movimento Il Megafono che sottolinea come tutta questa situazione sia figlia della foga elettorale.
"Le pressioni da campagna elettorale del sindaco Stancanelli hanno esposto il consiglio comunale al rischio di approvare un atto illegittimo. In queste settimane abbiamo assistito al disperato tentativo di evitare di riconoscere il suo fallimento in tutti i nodi urbanistici che erano stati oggetto di periodici annunci sin dal suo insediamento. Stancanelli, anche questa volta, continuerà a scaricare le colpe ad altri: all’Enac per il Pua, alla crisi economica per Corso Martiri, alla protezione civile per il tondo Gioieni, alla Regione per il Piano del Porto e così via, ma l'unico responsabile del  fallimento politico e amministrativo e' il capo dell'amministrazione. Il Prg - conclude - sarà  il primo punto da cui partirà il nuovo Sindaco".

Dello stesso tono il commento degli esponenti del partito democratico. "La nota pervenuta dall’assessorato regionale al territorio ed all’ambiente con la quale si rende noto che allo stato non è possibile per il consiglio comunale provvedere all’adozione del Prg rende giustizia alle giuste osservazioni del gruppo del Pd e di altri consiglieri comunali,  che  avevano, nel recente passato, sollevato in ordine alla necessità di completare la procedura Vas prima dell’adozione del Prg.

Il capogruppo del Pd, Saro D’Agata, così come gli altri componenti del gruppo, avevano infatti invitato la Presidenza del consiglio comunale a richiedere un esplicito parere alla Regione. "Invece la giunta Stancanelli dichiarava che il Prg era pronto per la trattazione ed anzi arrivava ad affermare che il consiglio comunale remorava l’esame dell’atto - aggiungono - e ciò in aperto contrasto con quanto autorevolmente dichiarato, nella nota sopra, detta dall’assessorato regionale e cioè della necessità, prima dell’adozione, non solo del rapporto definitivo VAS, depositato soltanto qualche settimana fa che consta di ben 400 pagine,ma  anche dell’avvio della procedura delle “consultazioni “previste dalla vigente normativa".

 


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