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SCIOPERO

Oda, Tabbita Siena:
"Verità contrastanti”

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Catania. Oda: una lunga giornata di sciopero. Una mattinata piena per dipendenti che hanno preso parte al corteo indetto dall’Usb. Circa centocinquanta i lavorati che hanno aderito alla giornata di sciopero, una cinquantina quelli presenti in piazza. Un serpentone composto che dall’Arcivescovado ha raggiunto via Santa Maria  La Grande (dove ha sede l’Asp). Una delegazione di dipendenti e sindacalisti è stata ricevuta dal commissario Sirna. Corrado Tabbita Siena ha raccontato a caldo, ai microfoni di LiveSiciliaCatania, l’incontro.

“Siamo stati ricevuti da Sirna che ci ha portati a conoscenza del fatto che sta predisponendo tutti gli atti necessari finalizzati al riconoscimento all’Oda di circa due milioni, si tratta di una anticipazione del secondo trimestre. Questo viene fatto senza la presenza di una richiesta formale, che si fa tramite fattura. Le fatture non sono mai pervenute all’Asp. Il tutto è stato avviato perché c’è stata una sollecitazione da parte della Prefettura”. “A questi due milioni - ha raccontato Siena- vanno aggiunti circa seicento mila euro di saldo del primo trimestre. La situazione pertanto, ha avuto un’accelerazione” . “Anche in questo caso, - ci tiene a precisare il sindacalista- l’intervento è stato sollecitato dalla Prefettura (su richiesta pressante dell’ Usb)”. Le notizie apprese oggi, per Siena, sembrano dire una cosa chiara: “L’Oda è, di fatto, nella possibilità di avere liquidità e pagare”. “La verità, dunque, è un’altra rispetto a quella ufficiale: non è vero che l’Oda ha già presentato le fatture né che ha inviato una richiesta all’Asp. Per fortuna, ci sono persone di buona volontà che si stanno rimboccando le maniche”.

Forte delle notizie apprese, la delegazione ha fatto un salto al vicinissimo palazzo Esa, dove ha sede la Regione, per richiamare le istituzioni regionali “alla loro funzione di verifica e di controllo”. La lunga giornata di sciopero non si è conclusa lì. Infatti, alcuni lavoratori hanno deciso di raggiungere la sede dell’Oda, in via Galermo, dove, dopo un momento assembleare, hanno scritto un documento da inviare all’Ente “per ottenere spiegazioni e chiarimenti” sulle verità apprese dall’Azienda Sanitaria Provinciale.

 

 


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