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Giarre

Quattro utenze nel mirino
Indaga anche la commissione

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bollette telefoniche, commissione consiliare, giarre, Politica
GIARRE. Ieri è stata la prima giornata di lavoro per la commissione consiliare d’indagine denominata “trasparenza atti”. All’ordine del giorno lo scandalo bollette telefoniche. Il primo atto ufficiale della neonata commissione, riunitasi con i revisori dei conti, è stata la richiesta di trasmissione dell’elenco di tutti i dipendenti comunali e dei corrispondenti numeri di telefono. Già domani i dati potrebbero essere consegnati dai competenti uffici comunali alla commissione. Ma intanto si fa sempre più nitido il quadro delle spese sostenute dall’ente nell’arco temporale compreso tra ottobre 2011 e dicembre 2013 per alcune utenze telefoniche. Le fatture più costose corrispondono al numero in uso all’agente di polizia municipale Giuseppe Trischitta, costate all’ente in poco più di un anno una cifra pari a 25mila e 400 euro. Il vigile urbano, figlio di Salvatore Trischitta, caposervizio nell’Ufficio finanziario del comune ionico, contattato nei giorni scorsi ha detto di non aver nulla da dichiarare in proposito. Colpiscono in particolar modo gli importi raggiunti dal dicembre 2011 al maggio 2012. Queste le cifre dei tre bimestri: 7.700, 7.481 e 7.407 euro.

Altri importi anomali sono quelli registrati dall’utenza in uso al dirigente della IV area, Venerando Russo. Negli stessi bimestri precedentemente elencati le somme raggiunte sono: 4.500, 5.100 e 5.300 euro. In un anno e due mesi la cifra complessiva è di 16mila e 200 euro. Il dirigente ha già dichiarato di essere stato avvisato all’epoca di queste fatture spropositate e di aver provveduto, una volta informato, alla disattivazione dell’accesso ad internet e dei sistemi wap e roaming. Non raggiungono cifre così sconcertanti ma fanno comunque discutere anche i costi delle utenze telefoniche in uso al geologo dell’ufficio tecnico comunale, Silvestro Menza, e al capo di gabinetto del sindaco, Serena Cantale. Entrambi, sempre nell’arco di un anno e due mesi, sono costati al comune poco più di 3800 euro ciascuno. L’utenza utilizzata da Menza solo nel bimestre agosto-settembre 2012 ha registrato un traffico pari a 1.197 euro; quello in uso alla Cantale, invece, 1.085 euro nel bimestre agosto-settembre 2012.

Nulla a che vedere con le cifre precedenti ma comunque considerevoli se pensiamo che in un solo bimestre entrambi hanno speso più di quanto abbia fatto il primo cittadino Teresa Sodano in un anno e due mesi e cioè meno di 1.000 euro. “Non nego di essermi collegato ad internet – ha dichiarato Silvestro Menza - ma non sapevo che i costi gravassero sull’ente. Non posso usare questa scheda per telefonate private, per farlo devo immettere un codice. Sono abilitato a chiamare solo i numeri del comune e quelli in uso ai dipendenti comunali. Partendo dal presupposto che con questo telefono le chiamate private sono a mio carico ho dedotto che lo fosse anche internet”. Il geologo dell’Utc mostra il telefono per fugare ogni dubbio sulla tipologia dei siti internet visitati. “Come vede – prosegue Menza - i siti più visitati sono l’Ansa, una stazione sismica dell’Ingv, il traduttore, le notizie dalla Sicilia e l’osservatorio meteorologico di Giarre. Nessuno mi ha informato che le spese di navigazione erano a carico del comune e non ho mai firmato un contratto nel quale potessi vedere cosa era a carico dell’ente. Tra l’altro – prosegue il geologo - le fatture non mi vengono inviate nemmeno per conoscenza, per cui non mi sono proprio reso conto. Se lo avessi saputo, dopo il primo importo di 358 euro, avrei chiesto di bloccare tutto. Non voglio accusare i colleghi – conclude con rammarico Silvestro Menza - ma avrei gradito che mi fossero comunicate queste cifre”.

Anche l’avvocato Serena Cantale conferma di non essere mai stata avvisata dagli uffici competenti. Il capo di gabinetto del sindaco giustifica l’importo record di 1.085 euro. “Il bimestre coincide con il mio viaggio all’estero – dichiara la Cantale –. Sono stata negli Stati Uniti per un mese e per ragioni di servizio telefonavo e ricevevo telefonate. Questo spiega la cifra. Escludo però – conclude – i collegamenti ad internet perché il telefono che utilizzo non è di nuova generazione e non mi permette di farlo”. Il sindaco in questa fase non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione. Ma in attesa di capire se alla base di queste anomale bollette ci siano degli errori commessi dal gestore telefonico, meriterebbe una risposta la domanda su come sia stato possibile che il ragioniere capo, Letterio Lipari, abbia liquidato queste fatture senza contestarle al momento del loro arrivo. Abbiamo provato a contattarlo telefonicamente ma il dirigente non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Un silenzio assordante su una questione che meriterebbe maggiore chiarezza.


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