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Antonella presenta il Cd
"La musica è la mia vita"

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Antonella Lo Coco, Catania, cd, x factor, Zapping
CATANIA – “Geisha”. Un tatuaggio che diventa ispirazione per il titolo di un nuovo album. Per Antonella Lo Coco, in realtà, dietro quell’immagine impressa sulla pelle si nasconde un mondo. Il suo. La passione per la musica, la stessa che a 16 anni la induce a formare la sua prima band, i Blossom, divenendone interprete e autrice. La stessa che, complici tenacia e talento, la rendono protagonista nel 2008 dell’apertura dei concerti di Elisa a Pesaro e all'Arena di Verona. Il tutto prima di arrivare finalista alla quinta edizione di X Factor.

Da quanto tempo hai la passione per il mondo delle geishe?

In realtà da diversi anni e per me rappresentano l’arte in tutte le sue forme: il canto, la danza e soprattutto nel mio caso la musica.

È un album che rappresenta appieno la tua personalità o solo in parte?

Appieno perché ho avuto modo di collaborare con due team diversi e cimentarmi con differenti mondi musicali che, però, hanno lo stesso filo conduttore. Mentre con i Planet Funk ci siamo concentrati soprattutto su un elettro dance ricercando suoni più internazionali, con Casacci e i Subsonica le sonorità più rock e cantautorali.

Ma a casa Antonella che musica ascolta?

Ho sempre amato Elisa, Jovanotti, i Negramaro, i Muse e Depeche Mode.

Lo scorso 7 marzo c’è stato il tuo debutto sul grande schermo con “Ci vuole un gran fisico”, ti senti più a tuo agio con un microfono in mano o davanti ad un ciak?

È stata un’esperienza inedita e molto divertente perché ho avuto modo di confrontarmi con grandi nomi quali Angela Finocchiaro, Giovanni Storti del trio di Aldo Giovanni e Giacomo ed Elio di Elio e le Storie Tese. Tutti artisti comunque provenienti dal mondo comico. Ho sperimentato una nuova realtà portando anche al cinema due mie canzoni che son diventate la colonna sonora del film. Ovviamente però rimango più a mio agio con un microfono in mano perché il mio futuro lo immagino nella musica.

Alla luce dell’esperienza maturata a X Factor e della direzione che sta prendendo il mondo della musica anche per via del web ritieni che i talent siano la strada giusta per i giovani emergenti?

Secondo me i talent, oggigiorno, sono l’unica fonte che i giovani hanno per emergere in quanto le case discografiche sono proprietari stessi dei talent. Stare due mesi in tv ti dà una visibilità tale da farti arrivare prima al pubblico di quanto accadeva precedentemente. Il mondo della musica è cambiato e ciò ovviamente può essere un bene ma anche un male, perché un giovane emergente non sempre in poco tempo ha la possibilità di crearsi uno stile, un’identità e un repertorio da presentare. Nel mio caso la mia esperienza su Rai due è finita due anni fa quindi ho avuto modo di maturare realizzando un disco in cui sono autrice di diversi brani: Geisha, Via e Nuda pura vera.

Tra i vari brani qual è quello che ti rappresenta di più?

Geisha e Via. Quest’ultimo soprattutto perché è particolarmente introspettio e l’ho scritto in un momento importante della mia vita.

In genere ci sono dei luoghi che ti ispirano?

No scrivo ovunque ma soprattutto la sera quando c’è molto silenzio. Mi sfogo con la scrittura perché per me è terapeutica.

 

 

 


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