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Mascalucia

Dietrofront del centrosinistra
Il candidato è Pappalardo


candidati sindaco, centrosinistra, claudio pappalardo, Politica
MASCALUCIA. Prima Giovanni Rapisarda. Poi le Primarie. Infine Claudio Pappalardo. L’avvocato, lo strumento delle consultazioni popolari e il farmacista. Rischia di restare disorientata e confusa quella porzione di cittadini di Mascalucia che si riconosce negli ideali e nei valori del centrosinistra. Fino a poche settimane fa sembrava scontato che il Pd, unitamente a qualche lista civica, avallasse la candidatura a sindaco dell’avvocato Giovanni Rapisarda. La lista Il Megafono, capeggiata a Mascalucia dall’ex vicesindaco e assessore Lorenzo Zappalà, aveva invece recisamente preso le distanze dalla posizione del Pd annunciando di sostenere Ignazio Maugeri nella corsa a sindaco del figlio dell’ex primo cittadino, Salvatore Maugeri. Il Pd allora annunciava a mezzo stampa di voler utilizzare lo strumento delle primarie per individuare il “nominativo ideale” in grado di imporsi come figura autorevole e prestigiosa in vista delle prossime amministrative in programma il 9 e 10 giugno prossimi. Tutto definito dunque? Macchè. Sabato 6 aprile è arrivata l’ennesima mossa a sorpresa, destinata a rivoluzionare una volta per tutte l’intricato risiko delle alleanze: Claudio Pappalardo sarà il candidato a sindaco di una coalizione composta dal Pd e almeno da tre liste civiche “La svolta”, “Vespri mascaluciesi” e “Claudio Pappalardo sindaco”. “La coalizione – spiega una nota diffusa sabato 6 aprile – rimane aperta ad altre forze politiche, sociali e civiche che volessero condividere questo progetto politico”. Il dietrofront del Pd desta dunque stupore, anche perché sembrava che l’unica vera strada percorribile potesse essere quella della consultazione popolare, le Primarie, ritenute “il luogo naturale per una forza di centrosinistra”. Al contrario, in una sorta di frenetico “stop and go”, si è deciso come detto di bypassare le primarie e rivolgersi alla figura ritenuta più autorevole e gradita: “quella di un imprenditore conosciuto, stimato ed autorevole”. E se il consigliere comunale uscente Giovanni Consoli, a domanda precisa di LiveSicilia sulla rinuncia alle Primarie, si trincera dietro un “no comment: pensiamo ai problemi concreti di Mascalucia e lasciamo perdere le polemiche sterili”, riferimento quest’ultimo alle frecciate lanciate negli ultimi giorni da Lorenzo Zappalà, Claudio Pappalardo vive con una sorta di sorpreso entusiasmo questa investitura ormai inaspettata.

“Ho invitato ad insistere affinchè potesse essere Giovanni Rapisarda il candidato ideale del centrosinistra – spiega Pappalardo, un curriculum quasi vergine, data la sua “militanza” tra le fila della scapigliata lista civica Sgas (acronimo di “Siamo giovani a spasso”) e una breve esperienza in qualità di consigliere comunale – ma ovviamente sono entusiasta della designazione. Molti sono i progetti di cui ho già discusso con i componenti della coalizione, a partire da quando il gruppo ha ufficializzato la mia candidatura”. Il farmacista Pappalardo, classe 1955 e apprezzato soprattutto per la mitezza nei modi e per un linguaggio semplice ma efficace, spiega con malcelata umiltà di “dover meritare la stima che i gruppi politici della coalizione e numerosi esponenti della società civile mi hanno conferito”. È rimasto sorpreso dalla posizione presa dalla lista Il Megafono che sosterrà Ignazio Maugeri nella corsa a sindaco? “Nutro una sorta di delusione mista a stupore, perché ritengo che la lista del presidente Crocetta sia politicamente e idealmente vicina al Pd e ad un percorso di centrosinistra. Ritengo che si poteva ancora discutere e trovare una soluzione condivisa e partecipata. Questo slancio in avanti, detto francamente, non lo comprendo affatto. Per quanto riguarda Ignazio Maugeri, credo sia ancora troppo giovane per guidare un paese vasto e complesso come Mascalucia: a parer mio aveva bisogno di un po’ di panchina …”. Come mai, secondo lei, tutti sembrano prendere le distanze dall’ex sindaco Maugeri? “La sua amministrazione è stata caratterizzata da un pressoché totale decisionismo. Nelle due amministrazioni da lui presiedute non ha mai veramente coinvolto il suo team. Ciò che invece mi sono prefissato di fare qualora fossi eletto sindaco. Come in una farmacia, o in qualsiasi altra azienda, bisogna coinvolgere tutti i propri collaboratori, responsabilizzandoli e inducendoli a fare il massimo. Se si lavora da soli, non si è grado di ottenere risultati duraturi e importanti per il proprio paese. Tra le mie priorità c’è proprio la ricerca di una significativa razionalizzazione delle risorse umane, che possa coinvolgere tutti coloro che possono apportare qualcosa di positivo e costruttivo per il bene di Mascalucia, a partire dai giovani, dalle numerose associazioni onlus presenti sul territorio, dalle compagnie teatrali che non vengono adeguatamente stimolate e valorizzate, da un serio e ben articolato piano parcheggi e dalla raccolta differenziata: argomento che dobbiamo trattare con molta cautela e senso di responsabilità”.


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