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DISSAPORI NEL CENTROSINISTRA

Comunali, Sel detta la linea:
“Bianco? Non è scontato”

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Paolo Castorina



CATANIA - Sel detta la linea al centrosinistra catanese. Sono due infatti i vincoli che l'assemblea provinciale del partito di Vendola propone ai colleghi di coalizione per le prossime amministrative di giugno. Due punti che declinano in termini politico-programmatici “l'esigenza di profondo cambiamento e di netta rottura con le pratiche e le scelte di governo locale degli ultimi anni”. Parole affidate ad un documento reso pubblico ieri, nel quale si legge: “Sel propone le primarie di coalizione per la scelta del candidato sindaco, che possono svolgersi entro il 21 aprile”. Una presa di posizione che sembra riaprire il rebus sulla candidatura di Enzo Bianco alla carica di primo cittadino dopo che la direzione provinciale del Pd di venerdì scorso aveva sciolto ogni riserva.

Ma i nodi più spinosi vengono sulla delimitazione del perimetro della stessa coalizione di centrosinistra. Nel documento dell'assemblea si legge ancora: “Sel ritiene che la coalizione Italia Bene Comune si doti di un rigoroso codice etico nella composizione delle liste della coalizione”. La discriminante proposta è sulla storia politica dei singoli candidati: “Si afferma l’assoluta importanza che nella futura compagine amministrativa non siano presenti figure che hanno svolto funzioni di governo nelle giunte di Scapagnini e Stancanelli, e nei governi regionali di Cuffaro e Lombardo”.

“Sono critico rispetto all'Udc e al ruolo di Marco Forzese”. Lo ha riferito a LiveSiciliaCatania Paolo Castorina, il presidente appena dimissionario dell'assembla di Sel. “Ma lo sono anche – ha sottolineato- sulla figura di Giovanni Pistorio, che è stato assessore con Cuffaro e parlamentare di Berlusconi. Non possiamo dimenticare tutto ciò -ha spiegato- solo perché oggi è nell'Udc e l'Udc è al governo della regione con Rosario Crocetta”.

“C'è un evidente problema di credibilità politica - ha aggiunto Castorina- che non possiamo non tenere in considerazione, soprattutto davanti ai nostri elettori”. Ma se la base di Sel, stando al giudizio del fisico teorico che ha guidato in passato il comune di Aci Castello, sarebbe poco incline ad un abbraccio con l'area centrista, non si può dire lo stesso dei vertici provinciali del partito. Secondo quanto rivelato dallo stesso Castorina, “in Sel conviverebbero due anime, una più vicina alle mie posizioni e l'altra – ha spiegato- che vede come primo obiettivo la conquista del governo della città. Temo – ha aggiunto con un certo affanno- che se il Pd non dovesse accettare il nostro punto di vista, il partito potrebbe subire delle lacerazioni. Una cosa però è certa – ha concluso- con la nostra scelta di puntare alle primarie, l'appoggio a Bianco, ad oggi, non è affatto scontato”.

 

 

 

 

 

 


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