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Centrodestra

“Sì alla doppia preferenza,
ora si pensi alla crescita”

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Da destra Marco Falcone, Musumeci, D'Asero e Ioppolo



Catania – Già dalle comunali di giugno i siciliani potranno esprimere alle elezioni la doppia preferenza: indicando un nome di un candidato uomo e donna. Questa legge, che è stata votata unitariamente dal centrodestra e dal centrosinistra, rappresenta un’inedita convergenza bipartisan. Solo i grillini non hanno appoggiato la nuova norma. Questo è stato uno degli argomenti affrontati oggi nel corso di una riunione nella sede etnea dell’Ars di Via Etnea dai parlamentari regionali del Pdl e de La Destra: Nello Musumeci, Gino Ioppolo, Marco Falcone e Nino D'Asero

“I deputati del centrodestra hanno votato per la donna nella democrazia e nella politica”. Per Nello Musumeci, Leader del La Destra, questa legge è una conquista di civiltà. “Non si può dimenticare – aggiunge - che la presenza della donna in politica è sempre un valore aggiunto. Con la doppia preferenza è possibile esprimere due voti relativi a candidati di diverso sesso. Quindi se la tendenza predominante è quella di votare in prima battuta un uomo in seconda posizione si può votare una donna. Avremmo voluto inserire la quota del 50 e 50% nelle liste elettorali ma se il dibattito si fosse allargato anche ad altri aspetti normativi non avremmo potuto rendere compatibile gli obiettivi legislativi con i tempi a disposizione per rispettare l’ennesima, e già rinviata, scadenza elettorale del 9 giugno a Catania”.

La convergenza tra centrodestra e centrosinistra potrebbe rappresentare un modello sbloccare la situazione del governo nazionale? “Io credo che sia il modello di ogni buon governo - risponde Nello Musumeci a LiveSiciliaCatania - nel senso che l’opposizione si fa sulle cose serie e importanti, ma è chiaro che può anche esserci convergenza come è successo per l’approvazione di questa legge. Comunque non esiste il modello Sicilia di cui hanno parlato Grillo e Crocetta o se esiste è un modello talmente obbrobrioso da non esportare. Ovvero un modello che vede il ricatto costante di un governo che non ha la maggioranza, e di un movimento che sa di determinare la maggioranza puntando la pistola sul governo”.

Il deputato regionale Nino D’Asero del Pdl allarga il fronte e chiede a Crocetta e alla sua Giunta azioni normative volte alla crescita. “Quando il governo Crocetta deciderà di proporre dei disegni di legge che incidano sull’economia e sullo sviluppo della regione siciliana - spiega Nino D’Asero, neo eletto Capogruppo Pdl all’ARS - i gruppi di centrodestra se ne occuperanno, così come dalla prossima settimana vigileranno sull’attività delle commissioni parlamentari non appena si aprirà la sessione per l’approvazione del bilancio regionale. In quell’occasione vedremo quale tipo di bilancio rivolto allo sviluppo dell’economia siciliana sarà presentato. Ma per il momento – evidenzia il parlamentare regionale - questa convergenza tra governo e opposizione sulla preferenza di genere è testimonianza che la politica deve tornare a essere momento di equilibrio e di rispetto della dialettica democratica. Queste sono le prerogative che abbiamo voluto dimostrare davanti alle numerose spinte demagogiche che provengono da parte dei Grillini e da parte di improvvisati populisti colleghi. Con questo voto il centro destra – ha concluso D’Asero - ha dimostrato al Presidente Crocetta che non ci sono pregiudizi sui temi concreti proposti dal Governo”.

 


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