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L'Inchiesta sull'ospedale

San Marco, Fiorenza:
"Soldi bruciati"

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CATANIA. L’inchiesta sull’ospedale San Marco, lanciata da Livesiciliacatania, approda in commissione regionale sanità. Nel corso dell’incontro tenutosi nelle scorse ore è stato chiesto ufficialmente l’accesso agli atti: nel merito della questione c’è da far luce non solo per il ritardo nell’esecuzione dei lavori ma anche per quella che è stata la mancata realizzazione del Centro d’eccellenza ortopedico. Sugli scudi, c’è il deputato regionale Dino Fiorenza, componente anch’egli, della commissione regioanale: “Ho letto ed apprezzato molto quanto avete scritto a proposito dell’ospedale San Marco – spiega -. Io mi permetto di sottolineare che la questione riguarda il ritardo ma anche dell’altro come, ad esempio, la nascita mancata del Centro d’eccellenza. Abbiamo chiesto di acquisire tutti gli atti relativi all’ospedale. Tocca alla regione con il suo assessorato alla sanità dirci come stanno le cose: io mi sarei aspettato dalla città di Catania una ribellione per tutto questo”.

Fatto sta che in mezzo a tutto il bailamme emerge un dato straordinario. Quello che nonostante la costruzione dell’ospedale San Marco, sia stato appaltato per 720 posti letto, ne preveda oggi appena 458: costando però gli stessi soldi: “E’ vero. E’ venuto a costare gli stessi soldi ma la cosa aberrante è che non ci sono più i posti letto bensì parcheggi multipiano. Vorrei capire, a questo punto, se i parcheggi multipiano abbiano lo stesso costo di un ospedale che dovrebbe essere consegnato con sale operatorie funzionanti e tutte le sale funzionanti. Tutto questo ha motivo di essere analizzato. Ed è quello che la commissione dovrà fare”.

Vi sarebbe, poi, anche una esposizione finanziaria non indifferente: “Vorrei capire anch’io perché siamo a questo stato. Io so soltanto una cosa: che il 12 ottobre del 2011 viene sottoscritto un contratto di locazione tra villa Santa Teresa, l’assessorato regionale alla Sanità ed il centro ortopedico Rizzoli di Bologna. Ebbene, abbiamo rinunciato al centro oncologico già finanziato con una delibera del Cipe per consentire al Centro Rizzoli di ricevere 2 milioni di euro soltanto per lo start up. Ed io sono in possesso delle fatture pagate. In più, aggiungo, che nel 2012 abbiamo pagato 1 milione e 77 mila euro per la produzione sanitaria relativa al solo mese di settembre, sempre all’istituto Rizzoli di Bologna. Tutto pagato dalla Regione. E’ un dato sul quale dobbiamo vederci chiaro. In più, l’attuale amministrazione regionale a febbraio scorso ha pagato alla Rizzoli altri 2 milioni di euro. E’ normale”?

No. Probabilmente non lo è. Fiorenza ripercorre poi la storia dei nosocomi di città e che riguarda, inevitabilmente, anche quello di San Marco: “Una storia che risale a circa una ventina di anni fa quando si cominciò a pensare di delocalizzare gli ospedali piuttosto che mantenerli al centro della città che rischiavano di congestionare il traffico. Ci fu un’idea, il cui merito va attribuito alla figura dello scomparso professore Ferdinando Latteri che immaginò un “progetto a stella”: il Cannizzaro, il Policlinico, il nuovo Garibaldi e poi con un protocollo d’intesa del 1999, viene sviluppato un programma di investimento sanitario con l’ospedale San Marco e la realizzazione del centro d’eccellenza ortopedico . Assieme a quello di oncologia a Messina e pediatria a Palermo. Costo totale dell’operazione 24 milioni di euro”.

Fiorenza conclude con una considerazione: “Il ritardo? Sotto il profilo tecnico capisco che possono esserci state delle difficoltà burocratiche: leggendo le colonne del vostro giornale on line mi sono fatto una idea ma mi auguro che venga consegnato un ospedale che serva alla città e non un apparato che sia difficile da gestire e riempire. Perché, chi ci andrà all’ospedale San Marco”?

A proposito dei ritardi sulla consegna dell'opera, oggi a partire dalle 9,30 il commissario straordinario dell'azienda ospedaliera -universitaria " Policlinico- Vittorio Emanuele" Vito Digeronimo e il presidente della sesta Commissione Parlamentare all'Ars, servizi sociali e sanitari, Giuseppe Di Giacomo visiteranno i cantieri del costruendo ospedale San Marco di Librino.


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