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Soddisfazione bipartisan

Doppio voto di genere
Raia: “Donne più incisive”

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Catania, concetta raia, legge preferenza di genere, m5s, sonia grasso, Politica
CATANIA - “Il mio giudizio non può che essere positivo essendo io la prima firmataria del disegno di legge presentato”. A dirlo è Concetta Raia, deputato regionale del Pd, che ha così commentato l'introduzione in Sicilia della doppia preferenza di genere. “Questa iniziativa -ha aggiunto la Raia- darà la possibilità alle donne di essere presenti e incisive nei consessi amministrati di tutto il territorio isolano. C'è bisogno – ha sottolineato- di un vento nuovo”. Sull'opposizione del M5S al disegno e sul fallimento del cosiddetto “modello Sicilia”, è dura la posizione della Raia: “Si sono dimostrati conservatori, le donne – ha ammonito- ne dovranno tenere conto. Infondo era la società stessa a volere questa riforma”.

Soddisfazione pure in casa del Pdl, il principale partito di opposizione al governo di Rosario Crocetta. Contattata da LiveSiciliaCatania, Sonia Grasso, coordinatrice del gruppo femminile del partito di Berlusconi e Alfano per la provincia di Catania, ha riferito: “Ci battiamo da anni su questo fronte. Da quando cioè – ha spiegato- la senatrice Simona Vicari, dell'allora Forza Italia, era l'unico deputato donna all'Ars. Ma non si deve mettere nessuno cappello a questa iniziativa. Infondo – ha chiarito- era l'Europa a chiederci di colmare un gap troppo evidente”.

Circa le polemiche sul rischio di controllo del voto la Grasso non si nasconde: “È un problema che in parte con la doppia preferenza di genere si aggrava, ma non possiamo buttare il bambino con l'acqua sporca. Ci vogliano – ha aggiunto- nuove soluzione per diminuire il rischio di infiltrazioni criminali durante il voto, una su tutte sarebbe l'aggregazione delle sezioni elettorali. Infondo -ha sottolineato- anche con la legge in in vigore fino a ieri era possibile farlo. L'urgenza del momento – ha aggiunto inoltre il dirigente azzurro- è che ci siano più donne nelle istituzioni. Il principio di parità di genere – ha concluso- è stato presente in tutte le riforme elettorali proposte ultimamente dal Pdl”.

Non ammette tentennamenti invece la deputazione grillina. Gianina Ciancio, deputato Ars eletta nel collegio catanese, ha affidato ad un video pubblicato su YouTube i motivi che hanno spinto la deputazione del “vaffa” a non votare il provvedimento varato ieri dall'aula: “Questo nuovo meccanismo altro non è che uno strumento per il controllo massiccio del voto”. I motivi sono spiegati attraverso una serie di esempi svolti alla lavagna. La Ciancio lo chiama il “trucco della doppietta”, ma il pericolo denunciato avrebbe, a detta dei grillini, un nome inequivocabile: “Voto di scambio”.

 


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