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L'APPELLO ALLA BORSELLINO

Ospedale Garibaldi, Navarria:
"Non toccate il pronto soccorso"

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Catania, francesco navarria, Giuseppe Caudo, il megafono, pronto soccorso Garibaldi, Cronaca
CATANIA – “Il pronto soccorso del Garibaldi di piazza Santa Maria di Gesù non si tocca”. È questa la denuncia di Francesco Navarria, consigliere comunale ed esponente del Megafono che, stamattina, ha illustrato la richiesta avanzata all’assessore regionale alla sanità, Lucia Borsellino, di garantire la permanenza del presidio ospedaliero d’urgenza nel centro cittadino. Contestualmente, Navarria ha annunciato la volontà di presentare un emendamento al Piano regolatore generale predisposto dall’amministrazione, perché venga cancellata l’area risorsa relativa all’area occupata dall’ospedale Garibaldi.

“Ieri, abbiamo ufficializzato la richiesta all’Assessore Regionale alla Sanità Lucia Borsellino, di mantenere il pronto soccorso Garibaldi di Piazza S. Maria di Gesù – ha spiegato il consigliere - in via di trasferimento secondo le attuali logiche aziendali in linea con il piano sanitario regionale. Il Piano sanitario attuale prevede, infatti, la realizzazione e il completamento di ben 4 pronto soccorsi tutti situati nella cintura periferica della città – ha aggiunto: Cannizzaro, Policlinico, Garibaldi Nesima, San Marco. L’eventuale trasferimento del pronto soccorso – ha proseguito - lascerebbe di fatto tutto il centro storico della Città privo del presidio d’emergenza e creerebbe gravissimi problemi a tutti i cittadini che per ricevere soccorso urgente sarebbero costretti ad attraversare l’intera città”.

Una posizione, questa, sposata interamente dal coordinatore provinciale del Megafono, Giuseppe Caudo, che ha assicurato l’interesse dell’assessore Borsellino per salvare il presidio. “Il provvedimento arriverà a giorni” – ha affermato Caudo. L’importanza del presidio del centro città, secondo il consigliere, la evidenzierebbero i numeri: 57 mila interventi sia nel 2011 che nel 2012: una media di 157 al giorno. “La chiusura del pronto soccorso – continua Navarria – alla luce di questi numeri è impensabile. Non solo. La situazione è resa infatti ancora più grave dalla scelta dell’amministrazione comunale di trasformare in area risorsa la superficie dell’intero presidio ospedaliero Garibaldi centro, con l’individuazione di nuovi edifici aventi destinazione residenziale e commerciale”. Il Prg, per l’area in questione, prevede infatti migliaia di metri quadrati di edifici residenziali, negozi e botteghe.

 

 


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