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SABATO IN PIAZZA UNIVERSITA'

Call center, flash mob
contro le delocalizzazioni

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almaviva, call center, cgil, cisl, flash mob, uil, Cronaca

Componenti del coordinamento Call Center etneo



Catania. Quattro piazze italiane contro le delocalizzazioni. L’appuntamento è per sabato pomeriggio alle diciotto quando Catania, Roma, Palermo e Napoli saranno idealmente insieme nel dire “no alle delocalizzazioni”. Un fenomeno, le cui ricadute economiche sul territorio italiano e siciliano si vedono, eccome. Non ultimo il caso del call center Almaviva. Saranno proprio i lavoratori catanesi dell’azienda, aderenti al neonato “coordinamento nazionale degli operatori di call center”, i principali animatori del flash-mob di sabato con il sostegno di Cgil, Cisl e Uil. L’iniziativa nasce “per protestare contro il fenomeno delle delocalizzazioni, prassi molto utilizzata dalle aziende soprattutto nel settore delle Telecomunicazioni e dei servizi ai call center per abbattere il costo del lavoro e rendere sempre più precario il contesto sociale nel nostro Paese”.

Giovanna Pace della Cgil spiega che “il Coordinamento è riuscito ad unire la maggior parte dei lavoratori precari, partendo dal bacino di operatori di call center di Almaviva Contact SpA, la principale azienda di call center in outsourcing del Paese, che proprio in questi giorni è in agitazione a causa della decisione di Vodafone, principale cliente dell’azienda, di delocalizzare la gestione del proprio servizio clienti in Albania e Croazia dove il lavoro costa meno e la burocrazia è più snella”. Ma il flash-mob non sarà l’unica iniziativa delle giornata di sabato. Infatti, come spiega Agata Amata della Uil, “contestualmente ci sarà una raccolta firme per la petizione contro il fenomeno delle delocalizzazioni, da consegnare ai parlamentari eletti nelle regioni con il maggior numero di lavoratori occupati nei call-center”.

 

 


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