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LiveSiciliaCatania ha fatto un viaggio, nelle aree verdi per cercare di tracciare un bilancio sulle condizioni in cui si trovano, anche in vista della bella stagione che incalza. Il boschetto della Playa, da sempre meta gettonata nelle belle giornate di festa e non solo dai Catanesi. Un’area che per molti anni è stato un vero tasto dolente della Città, a seguito, infatti, di un lungo periodo di degrado e abbandono, ma al momento le cose sembrano essere cambiate. Lo scenario di fronte al quale ci siamo ritrovati è decisamente diverso, e migliore rispetto agli altri anni. Sebbene, ci sia ancora un’area segnata, dall’incendio divampato nel maggio scorso, il resto appare in discrete condizioni.

Decisamente diversa e più critica la situazione al Parco Gioeni , altro polmone verde della città e dal quale è possibile godere, tra l’altro, di una vista mozza fiato. Una meta sicuramente meno gettonata rispetto al boschetto, ma comunque frequentata anche nei giorni normali. L’area principale del parco è discretamente curata, mentre l’area più periferica versa nel degrado: illuminazione inesistente, molte siringhe abbandonate, tra cui anche il ritrovamento nel muretto, che si affaccia in via del Bosco, di una decina di siringhe avvolte in un laccio emostatico, probabilmente, “conservate”, appositamente lì da qualcuno, e pronte per essere utilizzate all’occorrenza. La vegetazione, poi, è fittissima e trascurata. Condizione quest’ultima che permette a molti extra comunitari e senzatetto di farne un rifugio in cui dimorare. In particolare, nel cuore del parco è presente un vecchio casolare, in cui tanti irregolari si accampano.

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