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L’intervista

La verità di Consoli sul Prg:
"Sindaco lo usa per le elezioni”


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CATANIA – “Ritengo che la scelta di Crocetta di posticipare le elezioni amministrative sia positiva perché dà la possibilità ai vari consigli comunali di portare a termine quanto avviato”. Commenta così il cambio di data per le prossime amministrative, il presidente del consiglio comunale Marco Consoli, già esponente di spicco del Mpa catanese e oggi approdato nel Megafono del presidente Crocetta. Un commento che, in un colpo solo, gli permette di rispondere, da un lato, a chi lo accusa di non voler portare il Piano regolatore generale in aula e, dall’altro, a chi lo vorrebbe già schierato e non più super partes come il ruolo gli imporrebbe. “Penso che quanto stabilito dalla Regione possa dare la possibilità ai consigli comunali arrivati a fine mandato di esaminare gli atti che ancora non sono stati affrontati – spiega Marco Consoli a LivesiciliaCatania – e il consiglio comunale di Catania rientra tra questi”.

Non teme, come qualcuno aveva malignato, che due settimane in più possano cambiare granché nel panorama cittadino e ancor più in vista delle prossime elezioni, ma ci tiene a rispondere al sindaco Stancanelli che, nel corso della convention elettorale alle Ciminiere di sabato scorso, aveva definito i consiglieri comunali dei “bambini”, in riferimento alla mancata trattazione del Piano regolatore generale. “Quello che il sindaco ha detto del consiglio comunale riguardo la trattazione del Prg – aggiunge – è come se lo avesse riferito all’intera città, il che dimostra quello che molti di noi hanno sostenuto sin dall’inizio, cioè che Stancanelli considera l’assise cittadina una palla al piede e che ha scarso rispetto istituzionale nei confronti dell’assemblea eletta”. Secondo Marco Consoli, sarebbe stato questo atteggiamento a rallentare l’attività dello stesso consiglio comunale. “Se il sindaco avesse avuto un rapporto più serio e rispettoso, tante iniziative sarebbero giunte a termine e altre sarebbero state portate avanti”.

Ma è proprio sul Prg che i rapporti istituzionali si sono incrinati, per le pressioni che, secondo Consoli, il sindaco avrebbe fatto per accelerare l’iter, tanto da prendersela con l’intero Cosiglio. “Per quanto riguarda il Piano regolatore – evidenzia Consoli – sin dall’inizio è sembrato che Stancanelli non desse la giusta importanza allo strumento urbanistico, ma che volesse semplicemente incassare un risultato da spendere in campagna elettorale. Questo non ci è stato bene – aggiunge – ma non è certo questa “sensazione” che mi ha spinto a rimandare il documento”. Decide di giocare a carte scoperte, il presidente. “Stancanelli ha lanciato falsi attacchi all’assise cittadina – incalza – accusandola di perdere tempo, quando l’amministrazione ha aspettato 4 anni e mezzo per consegnare la propria proposta. Quando il piano è stato trasmesso, non era pronto perché mancava la Vas (valutazione ambientale strategica) – prosegue – e inoltre, la presentazione di continui emendamenti fa supporre che non sia ancora pronto per essere discusso in aula. Insomma – sottolinea Consoli – sembra proprio che Stancanelli stia giocando alla “gattina frettolosa” per evidenti fini elettorali. Io – tuona ancora – non tengo il gioco a nessuno e mi comporterò al meglio per chiudere nel modo più corretto questa consiliatura: quando il Prg sarà pronto e io avrò una risposta scritta dalla Regione sulla Vas, allora inserirò la delibera all’ordine del giorno”.

Non accetta che il Consiglio sia sottoposto a pressioni e specifica che il faldone sulla Valutazione ambientale è stato consegnato dall’amministrazione solo il 26 marzo scorso. “Il sindaco ha manipolato l’informazione relativamente alla Vas – continua il presidente Consoli – presentando quanto predisposto dall’amministrazione per definire la procedura solo qualche settimana fa. Dobbiamo o no avere il tempo di visionare tutto?” – si chiede. “In ogni caso ho preso un impegno e, non appena la Commissione urbanistica darà il parere, e dovrebbe farlo il prossimo 4 aprile, stabilirò una data per inserire l’argomento all’ordine del giorno”. Consoli non nasconde che, comunque vadano le cose, sarebbe meglio affrontare il Prg con calma e non a scadenza del mandato. “Io, e con me tanti consiglieri di maggioranza e di opposizione – rivela – siamo dell’idea che bisogna approfittare del Piano regolatore per coglierne le opportunità e, per fare questo, bisogna aprire un confronto con la città e ascoltare i suggerimenti e le preoccupazioni. Il rischio – prosegue – è che si adotti uno strumento che non rispecchi il grande lavoro effettuato dalla buonanima dell'ex assessore Luigi Arcidiacono che tanto si è speso per redigerlo. A questo punto, da catanese – continua – non credo sia giusto che il piano sia approvato in questa consiliatura”.

Avrebbe tante altre cose da dire, il presidente Consoli, che a breve, ma ancora non si sa quando, dovrà interrompere l’attività ordinaria del Consiglio comunale, nel periodo immediatamente pre-elettorale. Ma una cosa la aggiunge: “Certamente, nessun atto di pianificazione urbanistica rientra negli atti urgenti o straordinari, nemmeno il Pua (il piani urbanistico per Catania sud n.d.r.), per cui il sindaco Stancanelli ha chiesto la procedura d’urgenza”.

 

 

 


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