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Sciopero Oda, Baudanza:
"Diritti non riconosciuti”.


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Protesta davanti alla Prefettura



Catania. Secondo sciopero nel giro di due settimane. L’indignazione dei dipendenti dell’Oda non è destinata a placarsi. Gli oltre tre milioni di euro che l’Asp ha versato nelle casse dell’Oda hanno coperto soltanto due delle quattro mensilità arretrate, causando non pochi malumori. Infatti, ciò ha costretto un folto gruppo di dipendenti a scioperare sotto la Prefettura. Lavoratori e sindacalisti dell’Usb, che speravano di farsi ricevere, sono rimasti a bocca asciutta. La sindacalista Susanna Baudanza ripercorre così le tappe che hanno portato al mancato incontro di stamattina. “Il giorno in cui siamo stati convocati all’Asp (13 Marzo) avevamo ottenuto la disponibilità del dottor Sirna a erogare un ulteriore gettito di denaro, a condizione che i soldi dati in più, come atto di buona volontà da parte dell’Asp, dovessero coprire le competenze arretrate (stipendi e arretrati contrattuali) da parte dell’Oda. Abbiamo, quindi, fatto richiesta alla Prefettura di Catania di istituire un tavolo tecnico con Oda, Asp e sindacati”. Il tavolo tecnico era stato richiesto al fine di trovare una possibile soluzione per evitare uno sciopero. Nello specifico, racconta Baudanza: “abbiamo richiesto alla Prefettura di effettuare il tentativo di raffreddamento, un dovere di legge da parte delle istituzioni”. La richiesta, però, non ha avuto seguito. Infatti, continua la sindacalista “ c’è stato inviato un documento che riportava testuali parole: “la Prefettura si sta adoperando affinché possano essere garantite le mensilità arretrate”. Baudanza, però, precisa: “non era questa la nostra richiesta, noi volevamo un tavolo tecnico e il tentativo di raffreddamento. Di conseguenza: oggi abbiamo scioperato”. Stamane, però, non ci sono stati riscontri positivi, anzi. “Stamattina – dice la sindacalista- non solo non siamo stati ricevuti, ma un ispettore di polizia ci ha verbalizzato che avevamo un tavolo già organizzato dalla Prefettura all’Ufficio provinciale del lavoro. Un incontro con Oda e le parti sociali fissato per il 2 di Aprile”. Baudanza parla di un atto “quasi provocatorio se si tiene conto che, per legge, il tentativo di raffreddamento si fa entro dieci giorni prima dello sciopero”. La sindacalista sostiene di avere appreso del tavolo di concertazione soltanto stamane. Infatti “nel documento è riportata la data di oggi e un orario eloquente: le undici e trentotto”. Baudanza con amarezza conclude: “qui non sono stati riconosciuti dei diritti”.


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