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Nuovo rettore, Orbis
Arena: “Ripartiamo adesso”


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Catania, Francesco Pignataro, orbis, rettore, Politica
CATANIA – Le elezioni del nuovo rettore hanno sancito la vittoria di Giacomo Pignataro, che si è insediato prima del tempo, facilitato dalle dimissioni di Antonino Recca. “Riprendere il dialogo con gli studenti e le associazioni studentesche” - ha sottolineato Pignataro all’indomani della vittoria, parole sposate completamente dall’associazione Orbis. In questa tornata elettorale la formazione composta da studenti si è infatti schierata al primo turno con Pippo Vecchio, per poi appoggiare, dopo il ritiro dell’ex preside di Scienze Politiche dalla corsa al rettorato,proprio per Pignataro. L’elezione del professore di Economia, dunque, è un risultato che soddisfa le esigenze di Orbis.

L’associazione, nata da qualche anno, già presenta una grossa realtà nell’ambito universitario di Catania, a Scienze Politiche e a Ingegneria informatica può contare su un gruppo solido e forte. Il presidente di Orbis Orazio Arena, spiega: “Questo è il momento di collaborare con il nuovo rettore, noi siamo aperti al dialogo per concorrere al rilancio dell’Ateneo, dopo anni di gestione Recca. Insieme a Pignataro vogliamo affrontare le tematiche più urgenti che riguardano il futuro dell’Università di Catania. Adesso viviamo l’anno zero dell’Ateneo, per questo ci auguriamo un rinnovamento – prosegue Arena. Sono d’accordo sulle parole di Pignataro in merito alla riduzione delle tasse universitarie, da alcuni anni gli studenti sono costretti a far fronte all’aumento sproporzionato di tasse. Sul dialogo con le associazioni studentesche non possiamo che raccogliere il messaggio del nuovo rettore, auspico che si apra una nuova fase di dialogo e di confronto con tutti i vertici dell’Ateneo – Arena continua - Noi come associazione chiediamo di ottimizzare e razionalizzare i servizi che ci offre l’Università, di monitorare le attività dell’Ersu, di cambiare il regolamento elettorale, che peraltro ci ha danneggiato in questa tornata elettorale, abbiamo infatti registrato delle condizioni antidemocratiche, visto che gli studenti che cambiano Facoltà non hanno la possibilità di candidarsi alle elezioni studentesche”.

Il presidente di Orbis, continua: “Abbiamo realizzato diversi eventi per favorire sani momenti di cultura, oltre all’adesione in molti comitati e campagne di sensibilizzazione come Italia sono io oppure la Rete universitaria nazionale, dividi i costi e aumenta il sapere. È nostra intenzione avviare una solida collaborazione con l’Università e il Dipartimento di Scienze Politiche, per lanciare idee, messaggi agli studenti e ai cittadini su temi importanti e urgenti che riguardano la nostra comunità. Come l’incontro del 20 marzo a Scienze Politiche per discutere sugli effetti del Muos. I presenti quali Alfonso di Stefano coordinatore del Cobas, Gianni Piazza ricercatore associato del Dipartimento di Scienze Politiche, Marino Miceli dei Medici No Muos, Geatano Giaquinta professore ordinario presso il Dipartimento di Ingegneria hanno esposto con chiarezza i punti più importanti, avvertendoci del pericolo che la base di telecomunicazioni satellitare statunitense può creare nella salute dei cittadini. L’incontro dal titolo Muos: PRO-RE-GRESSO? Ha suscitato grande interesse soprattutto tra i giovani di Niscemi, in tanti hanno ringraziato Orbis per aver realizzato un momento formativo di grande importanza”.

 


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