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Indiscrezione di MF

Lo Monaco vuole 6 milioni
Il Catania: "Richiesta infondata"


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calcio, Catania, lo monaco, pulvirenti, Cronaca
CATANIA. C’eravamo tanto amati. O, forse, non così tanto in verità. Pietro Lo Monaco ex amministratore delegato dei rossoazzurri e reduce dalla debacle vissuta nella tanto breve quanto sciagurata esperienza con i cugini rosanero (e ad inizio campionato al Genoa), presenta il conto. Il suo conto. L’ex braccio destro del patron Nino Pulvirenti ha chiesto, infatti, 6 milioni e 650 mila euro di stipendi arretrati. Avete capito bene: oltre dodici miliardi delle vecchie lire. La notizia è stata portata alla ribalta da Milano Finanza. La cifra complessiva si riferirebbe non solo ai “salari” ma anche all’indennità trattamento di fino rapporto. Stando a quanto notificato nelle aule di tribunale dai legali di Lo Monaco, il Calcio Catania lo avrebbe pagato solo nella veste di Direttore generale.

Che succede adesso? E, soprattutto, qual è la reazione del club etneo? La replica della società è secca: “Abbiamo preso atto di quanto contenuto nella citazione, che riteniamo totalmente infondata''. Sul fronte opposto, invece, si insiste: secondo l'avvocato Sergio Marullo di Condojanni che - come riporta oggi Milano Finanza - ha depositato una citazione a giudizio nel Tribunale civile di Catania, Lo Monaco, che "é stato l'artefice dello straordinario sviluppo patrimoniale e economico" della società, "non ha peraltro mai ricevuto alcun compenso per lo svolgimento della sua attività di amministratore delegato, ricevendo compensi soltanto per l'incarico di direttore generale".

Brutta storia. Non solo per un idillio che tra Pulvirenti e Lo Monaco in fondo in fondo non c’è mai stato ma anche per un danno di immagine che, seppur di riflesso, finirà col coinvolgere tutti. Peccato.


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