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Verso le comunali

Catania, la sfida di Catanoso:
"Primarie grande esperienza"


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CATANIA. Basilio Catanoso è rientrato a Roma già questa mattina. Il tavolo al quale era seduto ieri sera, era uno di quelli dove bluffare non sarebbe servito a niente. Da Stancanelli a Musumeci e Castiglione passando per Reina, Gibiino e Trantino: il gotha del centrodestra a rapporto. Deciso qualcosa? Macchè. Tant’è che ci si rivedrà immediatamente dopo le festività pasquali. Mercoledì o venerdì: dipende tutto dall’ordine dei lavori di Montecitorio. Nel frattempo, si prova a capire. Ovvero: la convention di sabato scorso del sindaco, sganciata dai partiti ma che ha rilanciato la sua candidatura ha smosso anche gli animi più intransigenti del centrodestra catanese? “Devo dire che la scelta di Stancanelli è legittima ed occorre pensare ad una strategia che però metta d’accordo tutti”, ci dice sornione il coordinatore provinciale del Pdl.

Ma, dunque, cosa avete intenzione di fare?

“Ci siamo aggiornati a dopo pasqua. Stancanelli ha fatto un po’ il punto della situazione: lui è in campo e per cui andava capito cosa ne pensano gli altri”.

E cosa ne pensano?

“Mi creda se le dico che ne abbiamo parlato per un quarto d’ora e poi abbiamo affrontato altre cose come fare il quadro sulle candidature degli altri comuni ma, devo dire, che abbiamo volutamente rimandato tutto alla settimana prossima”.

Eppure, quasi ogni sigla politica avanza una propria candidatura.

“Beh, io devo dire che all’incontro di ieri sera nessuno ha fatto nomi. Alcuni nomi di questi giorni sono suggestioni. Ed in ogni caso, io a questo punto sono perché si facciano le Primarie: o, meglio, se ci sono altre candidature oltre Stancanelli è bene fare le Primarie. Sarebbe una grande esperienza”.

Ma i tempi non le sembrano brevi? Non rischiate di avvantaggiare gli avversari?

“Io ritengo che i catanesi vogliono un candidato consapevole e chiaro: indipendentemente dai tempi. Sarebbe la soluzione migliore per la città. Potremmo scegliere il candidato sindaco anche un giorno prima: ma se il criterio è quello giusto, i catanesi capirebbero”.

Non teme divisioni? Il gruppone dei firrarelliani che decida di svincolarsi non trovandosi più con le vostre posizioni?

“Le rispondo francamente che questo non avverrà. E lo dico perché nel corso dell’incontro ho riscontrato un fortissimo senso di responsabilità da parte di tutti. Il momento politico è difficile: e l’unico modo per passarlo è restare uniti. E le Primarie potrebbero essere una grande scossa”.


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