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Mascalucia

Il Pd vara le Primarie
Il Megafono sosterrà Maugeri


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Lorenzo Zappalà

Lorenzo Zappalà



MASCALUCIA. Si scatenano i primi rilevanti movimenti tellurici nel centrosinistra mascaluciese. Qualcuno parla di colpi bassi, marce indietro, scontri furibondi all’interno dei gruppi politici. Una sorta di “redde rationem” che però gli interessati smentiscono categoricamente. La notizia ufficiale è che il Pd vara le Primarie e nello stesso tempo la lista Il Megafono, che sembrava destinata a spalleggiare il Pd alle prossime amministrative, si defila e annuncia di sostenere Ignazio Maugeri nella corsa a sindaco. Ma procediamo con ordine.

Venerdì 22 marzo scorso si sono riuniti nella cittadina pedemontana i gruppi politici e civici facenti capo alle liste “Uniti per Mascalucia”, “Democratici riformisti per la Sicilia”, “La svolta”, “Partito democratico”, “Vespri mascaluciesi” e “Lavoriamo insieme per Mascalucia”. I rappresentanti dei gruppi politici etnei si sono riuniti allo scopo di “costituire un’alleanza politica e programmatica per affrontare insieme le prossime elezioni comunali”. Scopo del briefing? “Costituire un’alleanza seria e costruttiva al fine di mettere in campo tutte le iniziative necessarie per contrastare e risolvere la difficile crisi sociale ed economica, nonché rilanciare lo sviluppo e la crescita di Mascalucia”. Coloro che hanno messo su l’alleanza hanno deciso di convocare per il prossimo 7 aprile una consultazione popolare, le Primarie appunto, luogo ritenuto naturale per una forza di centrosinistra per trovare “sine suspicione” la sintesi ideale circa il nome del candidato a sindaco che guiderà l’alleanza alle prossime elezioni amministrative. “I gruppi costituenti l’alleanza – si legge ancora nella nota inviata ai mezzi di comunicazione dal consigliere uscente Giovanni Consoli – sono consapevoli della situazione di estrema difficoltà in cui versa Mascalucia, che ha bisogno del contributo positivo di tutti i cittadini di buona volontà e della coesione tra le forze sociali e civiche del nostro comune interessate ad aderire a questo progetto politico”.

Intanto domani, lunedì 25 marzo, si riunirà una commissione ristretta per elaborare il regolamento delle primarie, a cui sembrava dovesse prendere parte in qualità di protagonista anche la lista Il Megafono, capeggiata da Lorenzo Zappalà. “E’ uno specchietto per le allodole – spiega l’ex vicesindaco -. I giochi sono già fatti da tempo e non ci sono più i margini per una trattativa. Noi crediamo fortemente nel cambiamento e nel nuovo che avanza, che abbiamo identificato nella figura di Ignazio Maugeri”, figlio dell’ex sindaco Salvatore Maugeri. “Non è un passo indietro il mio – commenta con malcelato orgoglio Zappalà -. Ritengo che il ragazzo che sosteniamo con piena convinzione e fiducia, abbia le capacità per poter finalmente rinnovare il nostro paese. Il presidente della Regione Rosario Crocetta ha auspicato il rinnovamento in tutti i comuni e noi siamo pienamente sulla stessa linea. Da vent’anni vediamo sempre le stesse persone ed è arrivato il momento di dare spazio alle nuove leve che meritano un’occasione per cambiare registro e amministrare bene una cittadina che necessita di una ventata di aria pura e salubre”.

Cosa risponde a chi adombra lo spettro del nepotismo e della continuità sulla scia dell’ex sindaco Salvatore Maugeri? “Non vediamo sempre il marcio e discostiamoci ogni tanto dalla dietrologia. Suo padre peraltro è stato un bravo amministratore: è sotto gli occhi di tutti”. Non ci sono più margini di accordo con il Pd, partito al quale fino a poco tempo fa sembravate apparentati? “Confermo che il Pd è un partito in giacca e cravatta che fa fatica a capire le esigenze della gente. Il nostro movimento nasce invece per carpire le esigenze delle persone e amplificarle, provando ad appagare le necessità legittime della popolazione. Il Pd non può pensare di dettare sempre e comunque le condizioni, arrogandosi una presunta superiorità morale e intellettuale, nonché decisionale. Le nostre Primarie con loro si terranno il 26 e il 27 maggio prossimi quando dimostreremo agli occhi del paese chi è più credibile”.


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