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L'entusiasmo dell'allenatore

"Mago" Maran dice Catania:
"Il mio desiderio è restare qui"


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Catania, Rolando Maran, serie a, Sport
TORRE DEL GRIFO (Mascalucia). Settimana “particolare” per il Catania che, una volta tanto, non è assillato dall’incombenza della partita domenicale. Il massimo campionato di serie A, infatti, osserva l’ultima sosta stagionale per lasciar spazio agli impegni della Nazionale Azzurra. Una buona occasione, dunque, per tirare il fiato e raccogliere tutte le forze necessarie in vista di un rush finale di grande interesse. Ogni squadra, infatti, darà il massimo per raggiungere i propri obiettivi e, tra queste, il Catania che intravede la linea di uno storico traguardo europeo. Intanto, i rossoazzurri sabato pomeriggio disputeranno un match amichevole (con incasso devoluto in beneficenza) che rappresenta un vero e proprio tuffo nel passato in quanto a calcare l’erba del vecchio “Cibali” saranno vecchie glorie rossazzurre, ex calciatori che hanno indossato negli anni la gloriosa casacca del Catania. Sull’argomento, ha iniziato l’odierna conferenza stampa il tecnico Rolando Maran. “Speriamo non si tratti di un test difficile –ha sottolineato l’allenatore di origini trevigiane- ed è per noi un vero piacere incontrare chi ha contribuito negli anni a far grandi questi nostri colori. Sarà una bellissima festa con il giusto tributo di entusiasmo agli ex calciatori del passato rossoazzurro.

- Tra gli ex, ha maggiore confidenza con qualcuno delle vecchie glorie? 

“Certamente conosco Gionatha Spinesi e Maurizio Pellegrino. Molti altri li conosco di fama ma non di persona: sabato sarà l’occasione giusta. Faremo un tuffo nella storia rossazzurra”.

- Momento di parziale spensieratezza ma la testa è forse già alla Lazio. Contro i biancocelesti sarà disponibile Bergessio al centro dell’attacco, dopo aver recuperato appieno dall’infortunio. Nella Lazio rientrerà Klose!

“Riavere a disposizione Gonzalo Bergessio per noi è molto importante: questo è indubbio. Certo, anche Klose è fondamentale per la Lazio e dovremo stare molto attenti a limitarne il raggio d’azione. Cercheremo di sfruttare al meglio la pausa: è inutile disquisire sulla sua opportunità o meno, anche perché eventuali vantaggi o svantaggi si ripercuotono su tutte le squadre”.

- Nel reparto avanzato ha, adesso, l’imbarazzo della scelta. Sarà difficile lasciare qualcuno in panchina? 

“Con una ‘rosa’ competitiva come quella di cui dispongo, puo’ capitare spesso di dover lasciar fuori calciatori che meriterebbero di giocare. Credo, comunque, che sia un vantaggio poter avere l’imbarazzo della scelta, anche perché chiunque giochi riesce a dare sempre il massimo per il Catania”.

- Castro è una tra le più importanti rivelazioni del campionato!

“Si, questo ragazzo ha doti tecnico-tattiche ancora da esprimere appieno. E’ sempre molto diligente nei compiti che gli affido. E’ in Italia solo da pochi mesi ed è già riuscito ad imporsi all’attenzione generale manifestando grandi potenzialità. Ma voglio sottolineare anche quanto sta facendo Barrientos che contro l’Udinese ha corso per 90 minuti, così come gagliarda è stata –contro l’Udinese- la prestazione di tutta la squadra”.

- Quanti punti servono per centrare un piazzamento europeo? 

“Preferisco non affidarmi alle tabelle. Viviamo di partita in partita, cercando sempre di raccogliere il massimo. Voglio ringraziare Catania ed il Calcio Catania per la possibilità che mi ha offerto, per ciò che mi ha messo a disposizione. Al di là delle ricorrenti voci di mercato, mi tengo stretta la panchina rossoazzurra. Voglio continuare ad essere l’allenatore del Catania: questo, almeno, è il mio desiderio. Poi…si vedrà”.

- Recrimina su qualcosa in particolare?

“Molte volte avremmo meritato di più. Dobbiamo essere più bravi a portare dalla nostra parte certe situazioni, cercando di essere più cinici, capitalizzando meglio talune opportunità. Raramente abbiamo raccolto più di quello che abbiamo meritato anche se credo che, alla fine, la classifica sia la giusta risultante. A nove partite dalla fine, vogliamo giocarci sino in fondo le nostre carte. La squadra sta bene ed è importante l’attenzione prestata anche alla preparazione individuale che ci permette di sviluppare ulteriormente le varie individualità di cui disponiamo”.


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