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convocati i capigruppo

Consoli risponde a Bellavia:
"Sul Prg pressione intollerabile"


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bellavia, Catania, consiglio comunale, marco consoli, prg, Politica
CATANIA - Domani il Presidente del Consiglio Comunale Marco Consoli ha convocato i Capi Gruppo consiliari ed il Presidente della IV^ Commissione consiliare permanente “Urbanistica” per denunciare la pressione non più tollerabile che il Consiglio Comunale sta subendo in ordine alle vicende del PRG.

“Si sta cercando di delegittimare la volontà sovrana del Consiglio esercitando pressioni di varia natura affinchè il Consiglio agisca velocemente. Tutto ciò si tradurrebbe nella palese difficoltà se non nell’impossibilità di emendare in modo serio la proposta di PRG non avendo la possibilità di recepire l’importante contributo apportato al PRG dalle Associazioni, dagli Ordini professionali e di categoria che in questi mesi sono stati auditi dalle Commissioni di merito. A questa compressione della volontà sovrana il Consiglio Comunale ha già assistito in occasione della delibera di riordino delle Partecipate. In quell’occasione alla vigilia della scadenza dei contratti di servizio delle Società Multiservizi, Sostare e AMT, il Consiglio, in maniera silente per evitare il licenziamento di circa 1000 lavoratori, ha dovuto approvare la nefasta vendita della Multiservizi, di parte dell’AMT e di parte della Sostare.

Per quanto riguarda la lettera aperta che l’ANCE e l’Ordine degli Architetti e degli Ingegneri hanno inviato al Consiglio Comunale, condivido in pieno l’idea che si sarebbe potuto uscire dall’impasse sul PRG anticipando l’adozione di una variante sul centro storico e con la preventiva approvazione del Regolamento Edilizio. Tuttavia nel rispetto del garbo istituzionale che ha sempre contraddistinto i rapporti tra il Senato della Città, l’ANCE e gli Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri, inviterei gli stessi a non esercitare indebite ingerenze in ambiti di non loro stretta competenza quale quello di esprimere giudizi su presunte responsabilità legate ad una mancata conclusione del procedimento. A supporto di ciò faccio presente che l’Amministrazione comunale in data 27 febbraio 2013 ha trasmesso al Consiglio Comunale un emendamento che, di fatto, decelera maggiormente la rapida approvazione del PRG. Mi riferisco alla “necessità che il Regolamento edilizio venga prelevato e trasfuso nella delibera di PRG per farne parte integrante”.

In questo modo precludendo ogni confronto del Consiglio Comunale, ogni suo contributo al cuore pulsante dello strumento urbanistico. Su tale emendamento il parere di regolarità contabile è stato rilasciato solo ieri, in data 20 marzo 2013, mentre risulta ancora privo dei pareri di legge il maxi emendamento da tempo presentato dal Vice Presidente vicario del Consiglio Comunale, Puccio La Rosa, predisposto d’intesa con la Conferenza dei Capi Gruppo attraverso cui si sono recepite le indicazioni fornite in merito dalla stessa ANCE e dagli Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri. In ordine alle accuse lanciate dal Consigliere Bellavia, Vice Presidente della Commissione Urbanistica, faccio presente come ancora, per l’ennesima volta, lo stesso dimostri di non conoscere a fondo l’azione condotta dal Consiglio per approvare un PRG inattaccabile sul piano della legittimità, scevro da interessi di parte e per ciò stesso condiviso da tutta la Città. Per quel che riguarda il mio ruolo ritengo di poter affermare di non aver avuto mai in questi cinque anni posizioni di parte e di avere sempre difeso l’Istituzione Consiglio Comunale, rintuzzando qualsiasi azione strumentale intrapresa a vantaggio di chi in questo momento ha lo sguardo esclusivamente rivolto alle prossime elezioni amministrative. L’approccio che si sta tenendo sul PRG è infatti condiviso da tutti i Capi Gruppo di maggioranza e di opposizione, compresa la coalizione di centro destra. Posso comprendere la presa di posizione del Consigliere Bellavia, leale e fedele soldato del Capo dell’Amministrazione, ma non condivido le argomentazioni contro il Presidente del Consiglio Comunale e i Capi Gruppo esternate in un linguaggio da cui traspare un nervosismo del tutto ingiustificato.”

 

 


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