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verso le amministrative

Montalto apre alle primarie
“Serve centrodestra unito”


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elezioni amministrative, Roberto Montalto, Politica
MASCALUCIA - Fabio Cantarella, Giovanni Leonardi, Enzo Magra, D’Urso Somma e Roberto Montalto. Forse mai come oggi il centrodestra a Mascalucia risulta spaccato, in cerca di una propria identità chiara e riconoscibile. “Se solo cercassero la coesione sulla scia di idee e progetti per forza di cose comuni – analizza una commerciante del centro storico etneo, che tiene a riservare l’anonimato – non consegneremmo di nuovo la nostra cittadina ad inciuci e alla presunta superiorità morale e intellettuale della sinistra, che anche nella nostra città sembra un’accozzaglia eterogenea e raccogliticcia”.

A proposito di una “sana e positiva dialettica all’interno della coalizione di centrodestra, tale da vincere le elezioni”, l’ex consigliere, assessore e presidente del consiglio comunale mascaluciese, Roberto Montalto, dichiara di essere disponibile al dialogo ed anzi propone la “strategia delle primarie” per uscire da una fase di impasse in cui molti sembrano volersi candidare alla poltrona di primo cittadino di Mascalucia. “Sono assolutamente d’accordo a confrontarmi attraverso le primarie – spiega Montalto, classe 1960, padre di tre figli, di cui due arruolati rispettivamente per l’Arma dei Carabinieri e nei Parà -. Sono convinto che sia la giusta evoluzione di un sistema che darebbe maggiore espressione al cittadino, uscendo finalmente da vecchi retaggi di partitocrazie ed ideologie ormai anacronistiche”. “Molti cittadini mi hanno chiesto di candidarmi per rappresentare le loro legittime richieste dopo anni di sostanziale latitanza da parte della classe politica” – spiega Montalto, che risiede da 40 anni a Mascalucia e ha rinunciato alla carriera nella Polizia di Stato per adempiere ai propri compiti nella Polizia amministrativa del comune di Catania.

È ancora componente del comitato regionale dell’Udc? “Mi sono autosospeso dal comitato. Sono stato membro del comparto della sicurezza regionale del partito. Quando garantisci il 100% del tuo impegno in politica, credi nei valori etici e morali, condividi scelte, escludendo a priori gli interessi personali e viene meno la meritocrazia, sei costretto a riflettere e a fare delle scelte. Il mio esclusivo interesse è nei confronti dei cittadini che mi hanno dato e continueranno a darmi fiducia, dunque non posso deluderli”. Conferma pertanto la sua candidatura a sindaco di Mascalucia? “Dopo aver svolto con merito (a detta dei cittadini) l’incarico di consigliere comunale, presidente del civico consesso e componente della giunta municipale, gran parte del consiglio comunale mi ha avvicinato per propormi di ricoprire il compito di primo cittadino, finalmente vicino alla cittadinanza”. Con quale lista si presenterà alle prossime elezioni in programma a maggio? “Al momento il mio progetto è sostenuto da due nutrite liste civiche, ma il partito “blasonato” con cui correre alle prossime amministrative sarà scelto secondo le indicazioni dei cittadini. Ho intenzione infatti di coinvolgere la cittadinanza nella scelta migliore da fare. Sarà il mio programma di lavoro all’insegna della serietà e della sobrietà a dettare le regole”. Molti criticano l’amministrazione guidata da Salvatore Maugeri: cosa non ha funzionato? “L’ex sindaco Maugeri è riuscito nel primo mandato a fare squadra; nel secondo invece no. Il motivo di tale indolenza politico-amministrativa è da identificare nel suo nome che figurava nella lista delle candidature alle scorse elezioni regionali …”.

In che termini giudica la sua esperienza in qualità di ex presidente del consiglio comunale di Mascalucia? “La mia esperienza è stata ed è tuttora riconosciuta da numerosi sostenitori che, giorno dopo giorno, incontro e che si dichiarano favorevoli e incoraggianti verso la mia candidatura a sindaco. Credo che non ci sia migliore esperienza politica e di vita, se riesci a raccogliere e interpretare nella migliore maniera possibile i “desiderata” della gente. Il miglior ricordo legato all’esperienza in qualità di presidente del civico consesso è l’organizzazione del consiglio comunale che doveva esprimersi circa la costruzione del centro sportivo del Calcio Catania: un lavoro faticoso, ma redditizio alla prova dei fatti”. Il suo rapporto con il centrosinistra? “L’errore che a mio avviso commettono molti attuali e prossimi, probabili amministratori è cercare consensi tra i leader di partito. Io credo che la strada giusta sia quella di dialogare con tutti”. Cosa risponde a chi invoca un’alleanza con gli altri candidati del centrodestra, in particolare Cantarella e Magra per non “disperdere voti”? Ritiene che ci siano le condizioni per trovare un accordo al fotofinish? “Non sono più i tempi delle campagne politiche oltraggiose o di accordi sottobanco dell’ultima ora. Io ho messo la mia persona a disposizione di un progetto serio; ritengo non sia essenziale il fatto di chiudere accordi con la destra o con la sinistra, ma è molto più importante anteporre le necessità del cittadino di Mascalucia. La comunicazione ormai corre veloce tramite internet e i “social network” e se deludi l’elettorato sei un politico finito e senza credibilità”. La sua ricetta per scucire da Mascalucia la fastidiosa etichetta di “paese dormitorio”? “Senza dubbio il coinvolgimento di tutti i mascaluciesi che devono contribuire e partecipare attivamente alla gestione del bene pubblico. A me è sempre piaciuta l’idea, ad esempio, di una consulta formata dai rappresentanti di tutte le categorie presenti nel territorio al fine di lavorare su scelte condivise e progetti volti soprattutto alla riqualificazione del territorio, al rilancio economico e occupazionale della nostra cittadina, cresciuta esponenzialmente negli ultimi anni, sotto il profilo demografico e territoriale”. Le priorità di intervento di cui necessita Mascalucia oggi? “Un piano parcheggi e un piano di viabilità che regoli finalmente la fluidità della circolazione stradale; il rilancio commerciale della nostra cittadina attraverso sagre e manifestazioni che coinvolgano e promuovano l’attività indefessa di artigiani e commercianti. Penso inoltre ad iniziative che possano favorire associazioni in grado di gestire anche i beni pubblici, come gli impianti sportivi e la villa comunale. L’indotto garantirebbe tra l’altro maggiori possibilità occupazionali per i giovani di Mascalucia”.

 


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