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le reazioni al concordato

Aligrup, continua la protesta
I dipendenti si incatenano


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aligrup, Catania, Giovanni Patti, zagare, Economia

La protesta in corso



CATANIA - “Sindacati e istituzione: solo tanta corruzione”. Questo l’amaro slogan scandito da una settantina di ex dipendenti Aligrup sotto gli uffici della società. Il centro “Le Zagare” oggi è teatro dell’ennesima protesta. L’ammissione di Aligrup al concordato non basta e non placa il malumore dei dipendenti. Giovanni Patti spiega così le ragioni della protesta. “Il concordato per noi non è una vittoria, siamo senza stipendio da Settembre e dei soldi della cassa integrazione non c’è traccia”. Ci sono poi una serie di “anomalie” che i lavoratori denunciano e che riguardano soprattutto i criteri seguiti dall’azienda nella scelta di una trentina di lavoratori retribuiti (e attualmente in servizio). “Hanno scelto trenta dipendenti sulla base di criteri inesistenti e senza graduatoria. Ci sentiamo presi in giro”.

Alle Zagare non sono presenti le sigle sindacali come dice lo stesso Patti che aggiunge “Le persone che dovrebbero tutelarci ci hanno lasciati soli”. Patti, inoltre, lamenta la violazione del divieto di trasferimento dei dipendenti siglato nel febbraio del 2012 per evitare che i lavoratori venissero dislocati presso centri già inseriti in trattative. Un accorgimento finalizzato ad evitare disparità di trattamento che però è stato violato. Per tali ragioni i lavoratori sperano di ottenere un incontro con i vertici dell’azienda “per ottenere chiarimenti sulla cig e sulle modalità che stanno alla base delle scelte effettuate nell’ambito della selezione del personale attualmente in servizio”. A metà mattinata, i lavoratori hanno bloccato la strada che consente di arrivare al Centro Commerciale. Qualcuno si è pure incatenato. Intorno alle dodici i dipendenti hanno occupato gli spazi antistanti agli uffici del gruppo. Nessun incontro, però, è stato ottenuto. Per tale ragione i dipendenti si sono dati appuntamento per  protestare domani mattina in Prefettura.


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