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Museo del Mare, Pd attacca:
"I documenti dicono chiusura"


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Catania, museo del mare, Saro D'Agata, Politica
CATANIA - Sulla questione del Museo del Mare, dopo il botta e risposta tra Enzo Bianco e  Raffaele Stancanelli, interviene il capogruppo al consiglio comunale del Pd Saro D'Agata che documenti alla mano rimette in piedi la paventata chiusura della struttura. “Il sindaco Stancanelli o mente o non sa neanche cosa accade al Comune - attacca Saro D'Agata -  Nel documento  il dirigente del dipartimento cultura, architetto Augusta Manuele, parla esplicitamente di chiusura del Museo del Mare da parte dell’amministrazione Stancanelli e del trasferimento di tutto il personale ad altri incarichi. Nel documento - conclude - non si parla affatto del trasferimento del Museo nell’Istituto Nautico". Non così per il sindaco Stancanelli che ha garantito a LivesiciliaCatania il trasferimento del museo all'istituto Nautico "Dove non paghiamo affitto, al contrario della sede attuale".


Dichiarazioni alle quali ha prontamente risposto il Partito democratico."Le dichiarazioni dell'amministrazione comunale sul Museo del Mare sono sorprendenti perché contraddicono nettamente l'ordine di servizio del 14 marzo in cui si dispone espressamente la chiusura del Museo e il trasferimento di tutto il personale ad altri incarichi. Ora invece si parla  di un trasferimento all’Istituto nautico e di un unico dipendente comunale che si occuperà dell’intera struttura. Ovviamente non nelle domeniche, nei giorni festivi e nei periodi di vacanza, Natale, Pasqua ed estate, in cui l’Istituto rimane chiuso e invece un Museo dovrebbe rimanere aperto per accogliere i visitatori. Insomma, è di tutta evidenza che la trovata del trasferimento è soltanto un’iniziativa estemporanea di Stancanelli presa quando il candidato sindaco Enzo Bianco ha denunciato la volontà dell’Amministrazione di chiudere questa struttura turistica così importante per l’identità culturale del quartiere di Ognina. Infatti il “trasferimento” mostra evidenti le falle di un progetto non meditato ma del tutto improvvisato, tanto che il Museo non sarà più tale ma piuttosto un laboratorio, e poi sarà chiuso subito e potrà riaprire nella nuova sede soltanto dopo l’estate. Sempre che si riapra, aggiungiamo noi".



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