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L’ex ministro Andò
“Il mio progetto per Giarre”


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GIARRE. Annunciato da settimane, ieri il grande giorno di Salvo Andò è arrivato. L’ex ministro ha infatti presentato ai suoi concittadini la sua candidatura a sindaco di Giarre. Al suo fianco, vice sindaco designato, Salvo Vitale che cinque anni fa giunse al ballottaggio con il primo cittadino uscente Teresa Sodano.

Curiosi, simpatizzanti e sostenitori hanno gremito la sala dell’Albergo Sicilia ed hanno ascoltato il lungo discorso dell’onorevole Andò. Discontinuità con il passato, dialogo con la gente e rilancio della città. Sono questi i cardini del progetto annunciato dal movimento civico “Per un’altra Giarre”, che non guarda né a destra né a sinistra ma mira a coinvolgere tutti.

“L’appello lo rivolgiamo non a questo o quel partito ma a tutti i partiti e a tutta la gente che vive col proprio lavoro e lavora con la propria testa – dice alla redazione di LiveSiciliaCatania Salvo Andò - Giarre ha bisogno di molte cose ma soprattutto di una ritrovata fiducia e della ridefinizione di un modello di sviluppo che dia una chance, una speranza ai nostri ragazzi che oggi hanno come unica prospettiva quella di andarsene dalla Sicilia, con il risultato che questa regione perde capitale umano che è l’unica risorsa su cui organizzare uno sviluppo durevole. La politica – prosegue Andò - è in crisi ma può rinascere dai comuni, dal basso, riabituando la gente a stabilire rapporti di dialogo con chi decide sulla loro vita. Ed io credo che da questo punto di vista un comune di queste dimensioni può essere un grande laboratorio”.

L’ex ministro parla poi di una fattiva collaborazione con i comuni del comprensorio per un rilancio dell’intera area. In sala i sindaci di Riposto, Carmelo Spitaleri, di Calatabiano, Giuseppe Intelisano e di Motta Sant’Anastasia, Angelo Giuffrida. “Se oggi diversi sindaci sono qui – conclude Andò -significa che c’è interesse a creare un filo tra questi comuni che consenta di poter affrontare insieme problemi che in una logica di sistema si possono risolvere. E’ vero che non ci sono soldi ma se spendiamo insieme le poche risorse, su base comprensoriale, questi soldi cresceranno”. E’ Salvo Vitale a tracciare un solco netto di discontinuità rispetto all’amministrazione uscente. “Nessun componente dell’attuale amministrazione comunale – dichiara il vice sindaco designato - farà parte di questa squadra. Ed in ogni caso la discontinuità è nei programmi, nei contenuti, nella stessa gestione dell’ente”.

Già pronti i primi provvedimenti in caso di elezione, fermo restando che il programma sarà condizionato dalla situazione economica dell’ente. “Il mese scorso il consiglio comunale ha approvato il famigerato piano di riequilibrio che ora deve essere a sua volta approvato dal Ministero e dalla Corte dei Conti – spiega Salvo Vitale – Presto sapremo quali saranno le condizioni da cui ripartire: dissesto o predissesto. In ogni caso – prosegue Vitale – partiremo con la rimodulazione della spesa corrente e della pianta organica, che significa anche una nuova ripartizione del carico per i dirigenti. Il nostro obiettivo, inoltre, sarà attingere a piene mani dai fondi strutturali. Adesso sarei presuntuoso se dicessi faremo questo o quell’altro, considerato che pende su di noi la spada di Damocle del piano di riequilibrio”.

 

 


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