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La battaglia del quartiere
"Giù le mani dalla scuola"


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accorpamento, Agatino Lanzafame, Catania, corridoni, Cronaca
CATANIA – La posta in gioco è altissima e il tempo a disposizione sempre meno. Se le cose non dovessero cambiare, si andrà incontro a un dimensionamento, che, in parole povere, comporterebbe la cancellazione di alcuni istituti a Catania, tra cui, appunto, la Corridoni-Meucci. Secondo quanto previsto dall’ultimo Decreto Assessoriale Regionale – in linea con le disposizioni emanate per il controllo e la revisione della spesa pubblica – tutte le strutture scolastiche sottodimensionate, ovvero, con un numero di studenti inferiore ai seicento, saranno soggette ad un’opera di razionalizzazione, a cui seguirà la perdita della relativa dirigenza assegnata e la conseguente delocalizzazione dello stesso presidio scolastico.

A Catania, rischiano di essere depennati anche i plessi di via Plebiscito e di via della Concordia dell’Istituto comprensivo Doria. A monte, sembrerebbero esserci dei contrasti tra Regione e Comune. Il quale, in occasione dell’emanazione del suddetto decreto, non è riuscito a trovare un punto d’incontro per evitare il profilarsi di tale situazione. Si tratterebbe, comunque, di una perdita profondamente deleteria per un quartiere problematico e difficile come Cibali, caratterizzato dall’imperversare della criminalità e dell’illegalità. La scuola, infatti, per i tanti genitori di ragazzi difficili, rappresenta un barlume di speranza per il futuro e uno dei pochi punti di riferimento sani.

La cancellazione di questo istituto, infatti, porterebbe inevitabilmente a un aumento del fenomeno della dispersione scolastica. E’ quanto afferma anche Agatino Lanzafame, consigliere della VI Municipalità del quartiere Cibali. “ Salvare questa scuola – spiega a LiveSiciliaCatania – equivale a salvare il quartiere dal degrado. Negli ultimi due anni la Corridoni-Meucci ha registrato un aumento del 10% degli studenti. Questo incremento è il frutto dell’intensa attività svolta dalle tante associazioni no-profit e della parrocchia, presenti nel quartiere che lavorano per contrastare l’illegalità e togliere i ragazzi dalle strade. E’ assurdo volerla chiudere e accorparla alla Federico De Roberto che si trova in via Confalonieri, quindi, in un altro quartiere e per di più così distante. Cibali è un quartiere duro e con numerose famiglie in difficoltà. I genitori – continua – finiranno per non riuscire più a portare i bambini a scuola e quest’ultimi si troveranno nuovamente a vagare per le strade. In quell’area serve, più che mai, un’istituzione scolastica forte ed omogenea. Se proprio non si dovesse riuscire a mantenere il presidio in questione, suggeriamo, piuttosto, che l’accorpamento avvenga con il plesso del circolo didattico E. De Amicis, che si trova, almeno, sempre nello stessa zona. A noi interessa, unicamente, salvare una scuola che finora ha svolto una funzione sociale cruciale, in un contesto così complicato come il quartiere Cibali. E’ una lotta di civiltà, scevra di qualsivoglia colore politico”.

Il comune si è sempre opposto al decreto per tutelare l’interesse della Città. “Siamo stati ben contenti – sottolinea Lanzafame – di vedere nel sindaco, in questa fase, un nostro valido alleato. Ha dimostrato il suo interesse e la sua preoccupazione partecipando in prima persona anche all’ultima assemblea che si è tenuta nella scuola, in cui ha promesso a centinaia di genitori che avrebbe fatto di tutto per scongiurare un’eventuale chiusura del presidio. Adesso chiediamo che continui con il suo impegno e che mantenga le promesse fatte e che dia delle risposte ai genitori. Non vogliamo assolutamente che si abbassi la guardia su questa situazione o che ci si dica ormai è troppo tardi. Ogni giorno che passa è un’eternità e il termine massimo ( che si aggira intorno ad un paio di settimane) entro il quale è possibile ancora fare qualcosa si avvicina. I genitori dei ragazzi – conclude – sono preoccupatissimi e insistono perché si agisca in fretta.

Non tarda ad arrivare, infatti, la risposta del Sindaco Raffaele Stancanelli, che ribadisce ancora una volta il suo impegno nel salvaguardare tutti gli Istituti a rischio di chiusura, tra cui la scuola Corridoni-Meucci. “Siamo in attesa – spiega a LiveSiciliaCatania – di un riscontro da parte del provveditorato di Palermo, il quale sta studiando attentamente il caso per valutare il da farsi, in relazione, soprattutto, alle richieste del quartiere. In ogni caso – conclude – anche qualora non dovessimo ricevere da Palermo notizie confortanti, cercheremo internamente di individuare delle valide soluzioni che soddisfino quanto più possibile le esigenze dei genitori e degli studenti per non privare il quartiere e i cittadini della loro scuola”.

 


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