Live Sicilia

19 marzo

I diritti dei papà separati
Palloncini davanti al Tribunale


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Catania, festa del papà, genitori a vita, papà separati, tribunale, Cronaca

La manifestazione davanti al tribunale



CATANIA - Decine e decine di palloncini bianchi liberati al cielo. Un simbolo, una speranza, ma anche un gesto di denuncia. É questa la singolare protesta messa in atto oggi davanti al tribunale di piazza Verga, dall'associazione “Genitori a Vita”. Un' iniziativa decisa proprio in concomitanza con la festa del papà, e svolta in parallelo con le piazze di Roma e Genova. Lo scopo è stato quello di manifestare il disagio “di quel milione e mezzo di figli che, a causa dei tempi procedurali troppo lunghi, vivono sulla propria pelle il disagio della separazione dei propri genitori”.

Palloncini lanciati durante la manifestazione



L'evento di oggi vuole ricordare alle istituzioni, ai media e a tutti i presenti che esistono due genitori, non uno soltanto”. A spiegarlo è Andrea Poma, presidente di Genitori a vita, che nei mesi scorsi ha manifestato il proprio disagio di padre, incatenandosi davanti al tribunale di Catania: “Io personalmente non vedo mio figlio da diciotto mesi – ha riferito a LiveSiciliaCatania- e ancora nessuno ha stabilito chi ha ragione e chi ha torto, ma io per diciotto mesi non l'ho visto”. La protesta di oggi ha dei toni meno disperati di allora, ma il “dramma” denunciato resta uguale: “Noi chiediamo di esercitare il diritto ad essere genitori. E chiediamo – ha aggiunto Poma- che ai nostri figli sia garantita, la bigenirotialità, il diritto cioè ad avere due figure genitoriali, la mamma e il papà. Spesso ciò non accade perché – ha sottolineato- i conflitti in tribunale accrescono un vuoto incolmabile, tra padre e figlio e tra madre e figlio”. Alla domanda se avesse sperato negli auguri del figlio per la ricorrenza di San Giuseppe, Andrea Poma non ha trattenuto l'emozione: “Certo che me lo auguro”.

Giuseppe Fisardella



“Siamo qui per ricordare che c'è una legge del 2006, che purtroppo viene mal interpretata e fa si che ai figli vengano riconosciuti dei diritti inalienabili già sanciti a livello internazionale”, a denunciarlo è Giuseppe Fisardella, presidente dell'associazione dei “papà e mamme separati”. “I nostri figli – ha spiegato- non hanno una figura importante come quella del papà, lo hanno magari per quattro giorni al mese e per i restanti ventisei stanno con la mamma. La legge è stata voluta – ha sottolineato- da papà che vogliono fare i papà. Basterebbe soltanto applicare la bigenotorialità - ha aggiunto – perché tutte e due le figure vanno privilegiate. I figli non possono in alcuno modo rinunciare - ha concluso Fisardella - a nessuna di esse”.

 


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