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Il Presidente di ACQUA MARCIA

Dopo Imperia anche a Fiumicino
secondo arresto per Caltagirone


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Catania - Arresto il laureato honoris causa Caltagirone. Francesco Bellavista Caltagirone è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Roma per l'indagine relativa al porto di Fiumicino. E proprio al “porto” è collegata una delle vicende che legano l’imprenditore alla città di Catania. La società Acqua Pia Antica Marcia (di cui Caltagirone è il presidente), infatti, avrebbe dovuto realizzare nel capoluogo etneo un porto turistico: un’opera da edificare in riva al mare su una superficie di 400.000 mc. Un progetto avversato, sin dall’inizio da alcune sigle ambientaliste, dal comitato Porto del sole e da Sinistra Ecologia e Libertà che depositarono un esposto alla Procura sulla vicenda. Ma che fine ha fatto il progetto? Il commissario dell’autorità portuale di Catania, Cosimo Aiello, non ne sa nulla. Così il commissario ha risposto a Live Sicilia Catania.

“Il progetto di Acqua Marcia non lo conosciamo. Il porto turistico è inserito nell’ambito del piano regolatore del porto (al momento è sotto l’attenzione del consiglio comunale) e se si farà un porto turistico si farà con un bando europeo”. Maggiori delucidazioni, ci ha fornito, invece, Marcello Di Luise del comitato “Porto del sole”. “Il bando è stato annullato perché Acqua Marcia non ha presentato nei sessanta giorni previsti dalla legge il progetto definitivo al Tar”. Secondo Di Luise all’origine della decisione di ritirare il progetto potrebbe esserci la consapevolezza, da parte del gruppo Acqua Marcia, di alcune irregolarità legate alla necessità di spostare la foce del torrente Acquicella. Inoltre a pesare sulla scelta, con molte probabilità, gli scandali che hanno investito l’imprenditore legati al porto di Imperia. Quando nel 2009 l’Ateneo di Catania conferì a Caltagirone la laure honoris causa in “Governo e gestione delle Amministrazioni e Imprese” fu duramente contestato da diversi giovani del Movimento Studentesco.

Al centro della contestazione, la vicenda legata al sequestro per lottizzazione abusiva disposto dalla Procura della Repubblica di Catania, del complesso "Mulino Santa Lucia" edificato appunto da Acqua Marcia. Domani l’udienza e il sopralluogo potrebbero fornire qualche elemento di verità sulla vicenda in riferimento alla quale lo stesso Caltagirone, fresco di laurea, disse: “L’azienda non è abituata a trovarsi in situazioni simili, però credo nell’autorità giudiziaria e ho la certezza che la questione si risolverà al più presto”. Speranza questa condivisa dalla città.

 


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