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Verso le amministrative

Caos sui nomi dei candidati
L'ipotesi primarie spaventa


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Catania, elezioni, enzo bianco, grillo, m5s, marisa acagnino, maurizio caserta, pd, pdl, raffaele stancanelli, sindaco, Politica
CATANIA - Un mosaico ancora da comporre. A due mesi esatti dalle elezioni amministrative che incoroneranno il nuovo sindaco di Catania, non vi è attualmente alcuna certezza su chi sfiderà chi per la conquista di Palazzo degli Elefanti. Almeno per quel che riguarda le due grandi coalizioni di quell'Italia bipolare che si fatica a trasformare da definizione in realtà concreta. Tolti, infatti, i nomi di quelli che potrebbero essere considerati degli outsider, Lidia Adorno per il Movimento 5 Stelle e Maurizio Caserta, a capo di una lista civica senza alcun colore politico, rimane da capire quali saranno le intenzioni di Pd e Pdl, così come quelle dei loro alleati, alla luce delle ultime vicende.

Sul fronte del centrodestra, dopo il forfait dato dal candidato indicato da Pino Firrarello, Salvo Pogliese, e che lo stesso Pdl sembrava intenzionato a schierare contro il sindaco uscente, Raffaele Stancanelli, rimane il mistero su quale sarà il nome che rappresenterà la coalizione alle prossime elezioni. Certo, potrebbe essere lo stesso attuale primo cittadino il candidato ideale, come evidenziato dall'uomo che ha rappresentato, almeno alle ultime elezioni regionali, l'intera colazione. Nello Musumeci, infatti, ha evidenziato la possibilità di appoggiare il sindaco uscente Stancanelli - "Di fronte a un sindaco uscente, diventa difficile invocare le primarie" - specificando che, "nel caso non venga più riconosciuto come uomo su cui puntare" bisognerebbe comunque rimanere uniti. Eppure sono in tanti a invocare le primarie.

Ne parla il senatore autonomista Antonio Scavone che, pur salvando la possibilità di sostenere Stancanelli, dalle pagine di Livesiciliacatania ha invocato a gran voce la necessità di esprimere un candidato che sia il frutto di una scelta condivisa e unitaria. Un'ipotesi, questa, che non sembra disdegata dal deputato Pdl Basilio Catanoso, secondo cui ci sarebbe ancora tempo per una consultazione pre elettorale. "Non è ancora troppo tardi - afferma - per le primarie". Il primo cittadino, da parte sua, sembra invece non volerne proprio sentire di confrontarsi con altri nomi per la conquista della poltrona di sindaco: "Mi ricandiderò chiedendo a tutti i partiti che mi hanno appoggiato e permesso di diventare primo cittadino, di stare accanto a me e a tutti coloro che mi stimano, che mi apprezzano e che mi appoggiano", ha affermato a LivesiciliaCatania e, stando alla manifestazione programmata per sabato prossimo, due giorni prima del direttivo del centrodestra previsto per il 25, sembra non abbia cambiato idea.

Non vanno di certo meglio le cose sul fronte della coalizione di centrosinistra, dove forse la confusione è ancora più evidente. All'ex senatore piddino, Enzo Bianco, il cui appoggio da parte del partito ha, di fatto, provocato una frattura profonda nella formazione etnea, culminata con le dimissioni di Luca Spataro e di Saro Condorelli, rimane affiancato quello di Giuseppe Berretta che, pur avendo dato disponibilità a fare un passo indietro sembra ancora in piena corsa. Non solo: a sinistra dovranno fare i conti con le piccole formazioni che hanno avanzato un proprio candidato. Come il Megafono, che in un primo momento sembrava volesse candidare Marisa Acagnino, o i Democratici riformisti che hanno fatto il nome di Marco Forzese.

 

 

 

 

 

 


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