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Paternò

Sequestrato un arsenale
Nel mirino il clan Assinnata


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antonino puglisi, armi, droga, mafia, paternò, Cronaca

Arsenale sequestrato



PATERNO' - Un arsenale da fare invidia a un commando militare è stato trovato e sequestrato dai carabinieri del comando provinciale e della compagnia di Paternò, nel corso di specifiche attività antimafia. I militari hanno scoperto il nascondiglio delle armi in un immobile di Contrada Gianferrante che era nella diretta disponibilità di Antonino Puglisi, 44 anni che è stato arrestato. Sono state sequestrate tre bombe a mano (due di origine russa), un fucile kalashnikov, oltre a 5 fucili e 2 pistole. Tutte le armi erano perfettamente funzionanti e sono state inviate ai Ris di Messina per gli esami balistici.

L'immobile dove è stato sequestrato l'arsenale, secondo gli investigatori, è un deposito di armi del clan Santapaola - Ercolano e in particolare della famiglia Assinata che opera nel territorio paternese per conto di Cosa Nostra etnea.  Antonino Puglisi, fratello di Pietro, 39 anni conosciuto dagli inquirenti con lo pseudonimo di “Sputavento”, “Peri ‘i Gallina” o "Muschitta". Pietro Pugliesi è stato arrestato, insieme ad altre otto persone, dai Carabinieri del Comando Provinciale di Catania lo scorso 8 marzo nell'ambito di un'operazione condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania per il contrasto al racket delle estorsioni. Tutti sono ritenute responsabili di estorsione aggravata dall’aver agito in nome dell’associazione mafiosa Santapaola - Ercolano.

Pistola sequestrata dai Carabinieri



Nel blitz è stato arrestato anche Giuseppe Paparo Francesco, di 37 anni, in quanto trovato in possesso di una pistola Beretta semiautomatica, calibro 9x21, con matricola abrasa, completa di tre caricatori e di 50 proiettili dello stesso calibro. A casa di Antonino Puglisi i militari hanno sequestrato anche una confezione di cellophane contenente 2,2 Kilogrammi di Marijuana.

Il sequestro di oggi si inquadra in una più ampia attività dei carabinieri che ha già portato lo scorso 25 settembre al sequestro di 5 fucili e 2 pistole e di arrestare 4 persone ritenute vicino ai Santapaola, e inoltre lo scorso 16 ottobre a far scattare le manette al boss Giuseppe Alleruzzo e il 23 ottobre 2012 a mettere in cella Dario Giuseppe Galati Sansone.

L'arsenale sequestrato è composto oltre che dalle 3 bombe a mano e dal fucile kalashnikov da 4 caricatori e dieci cartucce; una pistola Beretta con matricola punzonata e due caricatori, ognuno da 15 colpi; una pistola Tanfoglio calibro con matricola abrasa e caricatore; un fucile Benelli calibro 12 con matricola abrasa; un fucile Beretta calibro 12, con canne mozzate e con matricola abrasa, un fucile Benelli con canne mozzate; un fucile Breda con canne mozzate, modello Altair Special, calibro 12; un fucile con canne mozzate privo di marca e con matricola abrasa; tre caricatori doppi per pistola; tre scatole di cartucce calibro 9x21 marca Lellier & Bellot; una canna calibro 12, marca Breda con matricola; circa 900 cartucce di varie marche e calibri.

 

 


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