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L'inchiesta

Omicidio Valentina Salamone
Rinviato l'incidente probatorio


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, Cronaca
CATANIA - Uno stop all'inchiesta sul caso dell'omicidio di Valentina Salamone. E' stato rinviato l'incidente probatorio che si doveva svolgere, oggi pomeriggio, davanti al Gip Francesca Cercone.

"La procura generale ha integrato il quesito da formulare al perito - dichiara a LiveSiciliaCatania Dario Pastore legale della famiglia Salamone - il consulente nominato dal giudice ha manifestato la sua impossibilità per indisponibilità delle strutture tecniche idonee a effettuare gli accertamenti così come richiesti e integrati nel quesito. Visti questi elementi il giudice si è riservato un nuovo perito. Contestualmente la procura generale ha richiesto una proroga delle indagini. Sia la difesa della parte offesa che i legali di Mancuso hanno nominato i propri consulenti di parte, quindi a questo punto aspettiamo la fissazione da parte del Gip di una nuova udienza per l'incidente probatorio".

"Non è stato possibile procedere con l'affidamento dell'incarico al consulente - conferma anche Rosario Pennisi, difensore di Nicola Mancuso -  in quanto il perito scelto non era nelle condizioni di poter svolgere gli esami necessari a riscontrare se nella scarpa del mio assistito, sequestrata dalla sua abitazione fine 2012, erano presenti tracce biologiche. Dovrà essere fissata quindi - conclude - una nuova udienza e nominato un nuovo consulente che abbia le attrezzature idonee a questo tipo di perizia".


E' un sonno senza pace, dunque, quello di Valentina Salamone. Una giustizia a lungo attesa e che arriverà solo con una sentenza. Per la procura generale di Catania l'omicida ha un volto e si chiama Nicola Mancuso, che dalla sua cella però continua a dichiararsi innocente. L'apparato probatorio si basa soprattutto sulle analisi e i test dei Ris: le macchie di sangue trovate sotto la suola del sandalo di Valentina hanno tracciato una linea precisa per definire le accuse nei confronti dell'arrestato.

Questo pomeriggio davanti al Gip erano presenti i i pm della Procura generale Salvatore Scalia e Sabrina Gambino, gli avvocati della difesa di Nicola Mancuso rappresentata Rosario Pennisi e Salvo Burzillà e del legale della parte offesa Dario Pastore. Sono stati chiamati dai pm anche gli esperti del Ris di Messina che su incarico della procura generale hanno svolto le perizie.

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