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Giarre

Rifiuti, sciopero confermato
Rubbino: “Non ci sono soldi”


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giarre, rifiuti, sciopero netturbini, Cronaca

Rifiuti per strada a Giarre



GIARRE. Non sembrano esserci più margini per scongiurare il nuovo sciopero indetto per lunedì dai netturbini dell’Ato Ct1. A meno di ventiquattr’ore dalla scadenza utile per l’arrivo degli stipendi di febbraio, causa della protesta, le parole del rappresentante del collegio dei liquidatori della Joniambiente, Francesco Rubbino, che si dice preoccupato per la nuova interruzione del servizio di raccolta dei rifiuti, non fanno ben sperare. “I comuni continuano a non saldare i propri debiti e non abbiamo notizie di mandati di pagamento imminenti – spiega Rubbino – Nelle casse della Joniambiente ci sono solo 200mila euro di residui, ne servirebbero altri 300 o 400mila per il pagamento delle mensilità del personale dell’Aimeri”. Le stesse organizzazioni sindacali, Cgil e Cisl, si dicono molto scettiche sull’arrivo degli stipendi. “Per noi scioperare rappresenta sempre l’ultima spiaggia – dice Alfio Leonardi della Cgil – “A nessun lavoratore fa piacere rinunciare ad una giornata di lavoro, perdendo parte dello stipendio. Speriamo fino alla fine che la situazione si sblocchi”.

Nei comuni dell’Ato Ct1 la questione rifiuti non rappresenta più un’emergenza ma un problema cronico. La nuova protesta degli operatori ecologici, che giunge a due settimane dall’ultima, rischia di far esplodere l’ennesima bomba ecologica. Giarre, comune capofila, si sta faticosamente risollevando dalle conseguenze dell’ultimo blocco del servizio. E mentre la città è ancora invasa da montagne di spazzatura accumulatesi nei quattro giorni di interruzione della raccolta, si prospettano già nuovi pesanti disservizi. Lunedì i netturbini si riuniranno nei cantieri dell’Aimeri Ambiente ma non si escludono altre proteste più eclatanti.

 


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