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Izco guarda avanti:
"Recriminare non serve"


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TORRE DEL GRIFO (Mascalucia). Il Catania è la squadra più argentina del campionato italiano e la “colonia” ebbe come pietra miliare un ragazzo semplice arrivato in punta di piedi nel primo anno di serie A. Il suo nome è Mariano Izco che con i colori rossazzurri è cresciuto sia come uomo che come calciatore. In precedenza aveva giocato nella serie B argentina: adesso è il calciatore del Catania col maggior numero di presenze in serie A della storia, 194, tanto che spesso indossa la fascia di capitano ed è l’unico ad aver vissuto con la formazione etnea le recenti esperienze culminate, negli anni scorsi, con le varie “salvezze”. Il crescendo rossazzurro l’ha portato adesso a competere addirittura per l’Europa. Oggi, presentandosi in sala stampa, Marianito non ha potuto glissare sull’argomento extracalcistico del giorno:

“Sono molto contento che il nuovo Papa sia argentino. Ieri ho anche festeggiato il mio compleanno e speriamo che tutto questo porti bene”

- Come ti senti a lottare per un posto in Europa?

“Dopo tanti anni in cui abbiamo sofferto per centrare l’obiettivo salvezza, adesso lottare per un traguardo così importante è il massimo per noi. Il presidente Pulvirenti ci incoraggia perché sa che possiamo farcela. Abbiamo il dovere di provarci sino in fondo. Inutile pensare alle ultime due sconfitte contro Inter e Juventus: non serve a nulla recriminare. Dobbiamo concentrarci sulla partita di sabato contro l’Udinese attraverso la quale vogliamo riscattarci. In classifica siamo ancora in piena corsa”.

- Quello contro i friulani è un vero e proprio “spareggio”!

“L’Udinese è una buona squadra e dobbiamo stare attenti soprattutto a Di Natale. E’ un bravissimo attaccante che riesce sempre a lasciare la sua impronta, così come avvenuto all’andata quando una sua intuizione ci privò, in extremis, dei tre punti. Personalmente ricordo con piacere il mio gol segnato all’Udinese in Coppa Italia qualche anno fa”

- Sarà dura centrare l’obiettivo.

“Si, lo sappiamo: Roma, Fiorentina e Inter sono le nostre concorrenti dirette ma ci metto anche la stessa’Udinese”.

- Quel è il tuo rapporto con Catania?

“La prima volta che sono arrivato in Italia è stato qui a Catania, non sono mai stato altrove. Ormai mi sento catanese e spero di restare qui ancora a lungo. Dopodomani sarà determinante il nostro approccio alla gara: poi guarderemo anche ai risultati delle altre. Dobbiamo innanzitutto pensare a vincere la nostra partita per i risvolti che i tre punti conquistati avrebbero in classifica. Dobbiamo stare più attenti negli ultimi minuti di gara, mantenendo alta l’attenzione anche negli istanti di recupero”.

- Probabilmente sabato rientrerà Barrientos e, forse, Bergessio. Quale modulo è –secondo te- il più adatto alle vostre caratteristiche?

“Abbiamo giocato spesso col 4-3-3 ma anche col 4-2-3-1 ci siamo trovati bene. In ogni caso, il segreto per far bene è che la squadra sia sempre pronta a recepire nel modo migliore le indicazioni del mister”.


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