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BORSE DI STUDIO

Ersu, mea culpa di Cappellani:
"Rimedieremo ai ritardi"


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CATANIA – L’incontro organizzato nella Cittadella Universitaria di Catania ha coinvolto il personale dell’Ersu, i funzionari dei servizi operativi e tutto il mondo studentesco. Spazio al dibattito e alle richieste degli studenti. I presenti hanno segnalato alcuni disagi, ma hanno anche applaudito il lavoro intrapreso da alcuni mesi dal Presidente Cappellani. Presente anche il neo rettore Giacomo Pignataro, fresco di nomina da parte del ministro dell’Istruzione. La presenza del rettore è un segnale di rinnovamento, la quale avvia una nuova collaborazione tra l’Ateneo e l’Ersu.

Esordisce il Presidente Alessandro Cappellani, che spiega: “L’Ersu è un ente che deve servire agli studenti e non essere distante dalle aspettative dei ragazzi che frequentano la nostra Università. Stiamo lavorando per attivare diversi servizi a favore degli studenti”. Per evitare i disagi incontrati nell’ultimo periodo in tema di benefici economici, Cappellani rassicura: “La macchina burocratica, e di questo me ne scuso, lavora tra mille difficoltà e ci sono dei ritardi nell’erogazione delle borse di studio. Mi scuso con voi studenti, ma stiamo lavorando alacremente per risolvere tutte le questioni in sospeso”.

Diversi i temi affrontati alla riunione, nella quale sono stati espressi pareri e commenti da parte degli studenti. Il mondo studentesco sembra preoccupato sulla situazione dei posti letto, ma Cappellani spiega: “Continua il contenzioso con l’Hotel Costa, dove mancano i requisiti antisismici (300 posti paralizzati); in via Caracciolo molti studenti lamentano la posizione decentrata della residenza. Abbiamo attivato un servizio importante - ha affermato Cappellani - riguardante il problema degli alloggi con una postazione Ersu dove il nostro personale potrà interfacciarsi con studenti e proprietari di immobili”.

All’incontro presente il Rettore, che spiega: “il mio impegno a non aumentare le tasse universitarie. In un momento di crisi, gli studenti vanno aiutati. Il futuro di un Paese si basa sui giovani e sulla loro crescita”. Ancora una volta il rettore ribadisce la volontà di stare accanto agli studenti.

 


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