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RAPPORTO 2012

Caritas, "I ripartenti"
La fotografia della crisi


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caritas, Catania, povertà, Cronaca

Presentazione del report 2012 sulla povertà



CATANIA – Si è tenuto nell’Aula Magna della facoltà di Scienze Politiche l’incontro per la presentazione del Rapporto 2012 realizzato dalla Caritas Diocesana. La crisi economica e la povertà i temi del dossier, analizzati attraverso gli occhi dell’organismo pastorale della CEI che, purtroppo, mai come adesso si trova a dover far fronte ad una vera e propria emergenza sociale, causata dall’acuirsi della crisi economico-finanziaria e dal conseguente aumento del numero dei poveri. La Caritas, infatti, specie negli ultimi tempi si trova a dover sopperire alle lacune dei Servizi Sociali, divenendo sempre più spesso il primo vero ammortizzatore sociale in Italia, a cui un numero sempre maggiore di utenti ricorre per sopravvivere.

Il rapporto, ormai giunto alla sua undicesima edizione ha lo scopo, quindi, di fornire al lettore una serie di dati e informazioni per comprendere meglio il fenomeno della povertà, non solo relativamente al territorio di Catania, ma in generale in Italia, così come anche confermato da Federica De Lauso, membro della Caritas Diocesana e relatrice del Rapporto 2012. “Ogni anno – spiega a LiveSiciliaCatania – pubblichiamo un rapporto della povertà, sviluppato sulla base, soprattutto, della nostra decennale esperienza. Quest’anno abbiamo evidenziato un netto aumento della povertà e degli utenti che si rivolgono alla Caritas. Chi si rivolge a noi – aggiunge – non lo fa solo perché spinto da un bisogno economico, ma anche per avere una forma di supporto e sostegno delle varie problematiche. Tra le nostre proposte – aggiunge – c’è quella di rivedere il sistema di welfare, più orientato alla famiglia come soggetto esposto ai rischi dell’esclusione, ma anche come agente dell’inclusione. Nel rapporto abbiamo voluto, comunque, enfatizzare un messaggio positivo, come si evince dallo titolo stesso, “I Ripartenti”. Si rivolge, infatti, a tutti coloro i quali hanno voglia di ripartire e di intraprendere nuovi percorsi, soprattutto lavorativi, senza adagiarsi nell’attuale condizione di precarietà”.

La realtà fotografata dalla Caritas, ha messo in luce nuovi aspetti del fenomeno della povertà, tra cui, una differente composizione delle fasce indigenti rispetto al passato. I cosiddetti “ i nuovi poveri” sono, infatti, quella categoria di utenti fino a poco tempo fa considerati “al sicuro” dalla povertà (casalinghe coniugate, pensionati), ma che oggi si trovano nella triste condizione di ricorrere all’ausilio delle organizzazioni come la Caritas per andare avanti. “Ci troviamo in un periodo caratterizzato da una significativa tensione sociale – spiega a LiveSiciliaCatania Carlo Pennisi, docente ordinario di Sociologia del Diritto dell’università di Catania, intervenuto al convegno – dal rapporto sono emersi vari aspetti, in particolare, i cambiamenti che la povertà sta avendo rispetto alla crisi. Un fenomeno diverso rispetto a molti anni fa, più variegato e frutto del processo di globalizzazione, nonché un ampliamento delle fasce a rischio. Inoltre, il contributo dato dalla Caritas – continua – è stato decisivo per la conoscenza del fenomeno della povertà, così come anche sottolineato l’anno scorso in Parlamento, in occasione della relazione discussa sul problema. L’analisi condotta, infatti, ha permesso una riflessione sociologica non indifferente insieme ad una lettura del problema in chiave muldimensionale che ci permette, altresì, di caratterizzarlo a livello internazionale. L’esperienza pastorale ha permesso una costruzione più efficiente degli indicatori unitamente a quelli OCSE e dell’Unione Europea, per quanto riguarda, per esempio l’incidenza delle disabilità sulla povertà. Tutti dati internazionalmente rilevanti. Occorre individuare – conclude – per quanto riguarda il territorio catanese e non solo, nuovi strumenti di sussidio per arginare il problema e che siano dal respiro europeista”.

Infine, anche il pragmatico intervento di Padre Enzo Algeri, direttore della Caritas Diocesana. “ La preghiera e la provvidenza – spiega – sono insostituibili e importanti, ma non dimentichiamo che la provvidenza ci chiede anche di agire e di operare concretamente per aiutare i bisognosi in difficoltà. Un proverbio dice: Aiutati che Dio ti aiuta! C’è bisogno sempre più di questo”.

 


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