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Cenere lavica, D'Asero:
"Regione intervenga"


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CATANIA  - “L’Etna continua ad emettere cenere e lapilli ed in provincia di Catania è perenne emergenza”. Rilancia il problema legato alle continue fasi eruttive del vulcano, il deputato regionale del Pdl Nino D’Asero che ha presentato al Governo Crocetta un’interrogazione urgente affinché vengano presi immediati provvedimenti per alleviare i disagi ai cittadini, nonché quelle iniziative necessarie per la tutela dei prodotti agricoli. “I ripetuti fenomeni eruttivi dell’Etna con conseguente emissione di cenere e lapilli che ricadono nei territori dei comuni pedemontani – spiega il parlamentare regionale – provocano gravi danni e disagi alla popolazione.

Per questo motivo intanto è stato proposto un intervento straordinario che porti in tempi brevi alla dichiarazione dello stato di emergenza, e contestualmente, l’inserimento in bilancio di un capitolo di spesa finalizzato al mantenimento di una struttura stabile di uomini e mezzi per la rimozione dei residui delle eruzioni, per l’assistenza ai residenti e per l’attivazione di uffici preposti al settore dell’agricoltura per la stima ed il ristoro dei danni alle colture”. Dopo un primo incontro con i responsabili del Dipartimento Regionale di Protezione Civile, alla presenza dei sindaci dei comuni coinvolti dall’emergenza, su impulso dell’On. D’Asero, è stato stabilito, che nelle more del riconoscimento dello stato di emergenza, bisogna provvedere con oneri a carico della Regione, all’acquisto di alcuni mezzi per la pulizia, raccolta e trasporto della cenere vulcanica, da utilizzarli nei territori interessati dai fenomeni vulcanici, in base alle reali esigenze emerse, con una gestione centralizzata a livello provinciale regolamentata da un comitato dei primi cittadini dei comuni interessati.

“Tale attività – aggiunge D’Asero – viene resa più agevole, anche a seguito della recente ordinanza emessa dalla Provincia Regionale etnea, che consente il conferimento del materiale vulcanico nei centri di recupero e trasformazione d’inerti autorizzati, con conseguente risparmio in termini di costo e di tempo. C’è però un fatto da considerare – continua – considerato infatti che questa ordinanza come da norma risulta limitata ad un periodo di sei mesi mi sono messo subito in contatto con gli uffici del Dipartimento dei rifiuti e delle acque, affinché la problematica “cenere vulcanica” venga inserita nel Piano dei Rifiuti Regionale per essere così sempre pronti al conferimento in discarica considerata l’intensificata frequenza dei fenomeni vulcanici”.

Una azione che il deputato siciliano, che conosce bene il territorio, lo stato attuale di disagio e i pericoli a cui giornalmente per questa calamità i cittadini pedemontani vanno incontro, continuerà in tutte le sedi opportune, cercando informare e tenere aggiornato chi non vive direttamente questa realtà, sullo stato di disagio dei cittadini e degli amministratori che senza risorse e mezzi, si vedono costretti ad andare avanti con quel poco che c’è in cassa.


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